Serotino bicolore soccorso sotto la tempesta

serotino bicolore

Serotino bicolore soccorso sotto la tempesta

Il serotino bicolore è una specie di pipistrello piuttosto rara qui in Italia. Era immobile sul balcone in una giornata piovosa.

Sotto la tempesta, una delle tante che si sono scatenate ad agosto su Milano, è stato rinvenuto questo pipistrello. Era immobile, completamente fradicio, rannicchiato sul balcone di un condominio a Locate di Triulzi. Il padrone di casa, vedendolo in difficoltà, si è munito di guanti per non farsi mordere dai suoi denti aguzzi, lo ha messo in sicurezza all’interno di una scatola di cartone (come spesso noi di ENPA Milano consigliamo in casi analoghi) e l’ha portato in sede.

Visitato con cura dai nostri veterinari, il chirottero non riportava lesioni o ferite, ma era solo un po’ stordito e impaurito. E’ stato opportunamente alimentato e poi trasferito al CRAS di Vanzago, dove il giorno successivo è stato rimesso in libertà, stavolta in una giornata senza pioggia.

L’esemplare soccorso appartiene a una specie piuttosto rara qui in Italia. Si tratta di un serotino bicolore, detto anche ‘vespertilio murinus’, ed è un pipistrello di medie dimensioni che si distingue per il suo pelo grigio e bianco. Proviene dall’Asia ed è in grado di migrare per lunghissime distanze. Si nutre di piccoli insetti, in particolare di zanzare, che caccia non solo nei boschi ma anche nelle aree urbane, fornendo così un ‘buon servizio’ ai milanesi rimasti in città durante l’estate. E’ solito a rifugiarsi negli edifici, ecco perché forse il piccolo mammifero volante aveva scelto il terrazzo come luogo per ripararsi dalla pioggia.

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cucciolo pipistrello

Cucciolo di pipistrello a terra in difficoltà: cosa fare in questi casi

Ecco cosa fare (e non fare) se troviamo un cucciolo di pipistrello appena nato che giace a terra in difficoltà.

La stagione dei cuccioli di pipistrello è iniziata e questo chirottero appena nato, recuperato dalle operatrici di ENPA Milano a seguito della chiamata di un segnalante che l’aveva trovato a terra su un marciapiede di Melegnano, ne è la dimostrazione. Dopo un passaggio in Sezione per la visita medica di controllo, il cucciolo di pipistrello è stato trasferito al CRAS di Vanzago dove la degenza sarà lunga prima che diventi pienamente autonomo.

Ma cosa fare e come comportarsi nel caso in cui ci si imbatta in uno di questi minuscoli animali? Iniziamo col ricordarvi che i cuccioli di pipistrello cadono dalle colonie mentre sono aggrappati alla madre o muovendosi nei nidi. Appena nati, non pesano neanche un grammo e la loro lunghezza è di uno o due centimetri (come si evince nella foto dalla moneta posta accanto al nostro micro-paziente). La loro forma così minuta rende quindi molto complicato il loro avvistamento.

Ed ecco cosa fare e come soccorrere un esemplare in difficoltà. Prima di tutto, indossate guanti spessi o utilizzate un panno per evitare di farsi mordere dai suoi denti aguzzi, normale e prevedibile reazione di difesa di qualsiasi altro animale impaurito. Mettete il piccolo in sicurezza procurandovi una scatola ben chiusa (i pipistrelli sono ‘cintura nera’ di fuga già da neonati!) e forandola con buchi piccolissimi. Riempite una bottiglietta o un barattolo con acqua calda, avvolgetela in un panno o in un calzino e fissatela alla scatola. In questo modo, potrete scaldare il cucciolo senza rischiare di ustionarlo.

Attenzione però: non sempre il piccolo necessita di essere portato in un centro faunistico, perché spesso potrebbe esserci la possibilità di ricongiungerlo con la madre. Per fare in modo che ciò accada, bisogna assolutamente seguire i consigli di un operatore esperto. Quindi, in caso di dubbi, non prendete iniziative affrettate: ne va della sopravvivenza dello stesso neonato.

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pipistrello

Pipistrello trovato sul marciapiede: cosa fare in casi come questi

Il pipistrello giaceva immobile a terra. Un cittadino l0 ha recuperato e ce lo ha portato in sede. Fortunatamente è solo un po’ frastornato ma in buone condizioni.

Questo pipistrello ci è stato fatto recapitare in sede da un cittadino che l’aveva trovato a terra, praticamente immobile, sul ciglio del marciapiede. Verificate le sue condizioni presso la Clinica Veterinaria di ENPA Milano, il nostro paziente è parso solo un po’ frastornato, così è stato traferito al CRAS di Vanzago per un periodo di monitoraggio e, se tutto procede bene, il successivo rilascio.

Ma come comportarsi dopo aver trovato un pipistrello in difficoltà o impossibilitato a volare? Innanzitutto indossate guanti spessi o utilizzate un panno per evitare di farsi mordere dai suoi denti aguzzi, normale e prevedibile reazione di difesa di qualsiasi altro animale impaurito. Poi prendete una scatola ben chiusa e foratela con dei buchi piccolissimi: i pipistrelli sono maestri della fuga, già da neonati!

Se però avete dubbi, in particolare se vi imbattete in un cucciolo, chiamateci: non sempre il piccolo necessita di essere portato via, spesso potrebbe esserci la possibilità di ricongiungerlo con la madre. Ecco perché seguire i consigli di un operatore esperto eviterà al baby pipistrello spiacevoli ‘incidenti familiari’.

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