ENPA Milano: 365 giorni di impegno per salvare animali e difendere i loro diritti

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ENPA Milano: 365 giorni di impegno per salvare animali e difendere i loro diritti

Fiorrancino, porciglione, toporagno, tamarino testa di cotone, coronella austriaca, calotes versicolor: sono soltanto alcuni dei nomi più bizzarri e sconosciuti normalmente al pubblico che rappresentano soltanto una piccolissima parte dell’elenco di specie che anche nel 2015 sono andate a comporre la lunga lista di animali salvati da ENPA Milano!

Per l’esattezza, sono transitati dalla sede milanese di Via Gassendi dell’associazione ben 2407 animali, specie alloctone e autoctone ovviamente, che grazie all’impegno dei volontari e dei veterinari dell’associazione sono state recuperate tra le strade e le piazze di Milano e provincia, curati perché in difficoltà o magari fuggiti dalle loro gabbie in cerca di un po’ di libertà o ancor peggio abbandonati.

Casi che puntualmente si ripetono giorno dopo giorno, dai gattini incidentati al cane smarrito passando per pitoni reali, falchi entrati in un capannone o la scimmia che gira per i cortili della zona Molise: animali di ogni tipo che fortunatamente, molto più che in passato, attirano l’attenzione dei passanti apparentemente distratti ma sempre più sensibili nei confronti degli animali in pericolo, sofferenti o in difficoltà e che per questo consultano e chiedono l’intervento di ENPA Milano. Sono stati ben 1601 gli animali consegnati nel 2015 direttamente presso la sede dell’Ente dai cittadini a dimostrazione di questo interesse ma anche del fatto che ENPA Milano è un punto di riferimento per tantissimi.

Il caso più noto a novembre, quando un cittadino si è tuffato nelle acque gelide del naviglio per soccorrere una volpe che altrimenti senza il suo aiuto avrebbe rischiato di annegare. Sono ancora vive le immagini della mamma di Davide, questo il nome del ragazzo che è riuscito a catturare la volpe, che in casa propria, tenta di asciugare con alcune coperte l’animale che tiene tra le braccia, bagnato e infreddolito.

E sicuramente sarà difficile anche dimenticare il caso della scimmia, un tamarino testa di cotone, rubata in uno zoo e successivamente abbandonata o fuggita: si era arrampicata su un pino delle case popolari di Viale Molise a Milano, dove è stato catturato dai vigili del fuoco in collaborazione con le Guardie Zoofile di ENPA Milano.

Molte corse in ambulanza per tanti salvataggi: per l’esattezza 571 interventi che hanno consentito tra i tanti animali, di salvare anche 38 anatre, 7 gabbiani, 250 gatti, 34 cani, 29 pappagalli di varie specie, 38 pipistrelli, 273 rondoni e tanti altri ancora, a corredo di un anno che ha visto ancora una volta ENPA Milano in realtà impegnata su più fronti.

Oltre alla propria attività istituzionale di soccorso agli animali sul territorio, l’associazione ha voluto investire gran parte delle proprie risorse per promuovere ancora una volta il tema della difesa dei diritti dei più deboli, delle categorie più fragili, organizzando con il patrocinio dell’ordine dei Medici Veterinari e dell’Ordine degli Avvocati di Milano, un convegno dal titolo: “I crimini contro i fragili: la tutela di bambini, anziani e animali”. Il secondo appuntamento in due anni, a testimonianza di quanto stia a cuore questo particolare tema alla sede provinciale di Milano dell’ENPA.

Non solo: sono state promosse azioni di sensibilizzazione a tutela della gestione del verde cittadino, come accaduto per l’area La Goccia, che comprende la zona degli ex gasometri in Bovisa, dove ENPA si è attivata per far sì che diventi un arricchimento naturalistico per la città e non venga deturpata da inutili colate di cemento. La stessa attenzione di cui necessitano le grandi estensioni verdi ancora presenti a Milano, come Piazza d’Armi, dietro la Caserma Perrucchetti e gli scali ferroviari, come lo scalo Farini, affinché si riescano ad agevolare gli insediamenti della fauna in città creando oasi di rifugio per gli animali e di svago per i cittadini. A testimonianza di una situazione naturale in costante evoluzione basta pensare che sono stati effettuati salvataggi di anatre o germani che avevano scelto di nidificare sulle terrazze degli appartamenti, anche al nono piano di palazzi situati in posizioni centrali della città. L’assenza di posti idonei e la protezione che la città fornisce dai predatori fanno sì che tutte le superfici siano utilizzate, con il rischio conseguente di una prematura morte dei piccoli, non potendo gettarsi da tali altezze, peraltro in vie trafficate.

“Ancora un anno ricco di impegni e lavoro” ha dichiarato Ermanno Giudici, Presidente di ENPA Milano “Un lavoro che riserva grandi soddisfazioni nonostante il notevole investimento di cui la sezione continua giorno dopo giorno a farsi carico. Infatti, ad esempio, consapevoli delle enormi difficoltà che in questo periodo gravano anche su chi possiede un animale, abbiamo voluto essere anche al fianco delle persone indigenti contribuendo a sostenere le spese veterinarie necessarie per la cura del loro animale. Un segnale ancora una volta forte dell’attenzione che la nostra associazione riserva ai problemi sociali, consapevoli che l’affetto di un animale in casa è un sostegno psicologico fondamentale soprattutto per chi vive da solo.

Questi sono soltanto alcuni degli impegni di cui la nostra associazione si è fatta carico nel 2015 e che, nonostante le difficoltà del periodo, conta di poter confermare per il 2016. Interventi di soccorso sugli animali, educazione al rispetto, attività di controllo e vigilanza su presunto maltrattamento, campagne di sensibilizzazione, attenzione verso il sociale: con l’aiuto di quanti credono e sostengono il nostro operato e che ringraziamo di cuore. Purtroppo non siamo in grado di assicurare la stessa attività per quest’anno, stremati dalla crisi economica che ha tagliato le donazioni e dall’assenza di contributi pubblici. ENPA Milano soccorre, cura e affida gli animali solo grazie ai mezzi propri e quest’anno la difficoltà economica è diventata davvero troppa e senza aiuti pubblici rischia di diventare davvero insostenibile”.


La storia del pipistrello svezzato da ENPA Milano

Ve lo ricordate?

E’ il pipistrello che, un mese fa, è stato trovato e raccolto in strada da una passante probabilmente caduto da un nido e, dopo alcuni tentativi di svezzamento, viste le difficoltà riscontrate, è stato affidato ai nostri operatori.

Una volta accertato il suo stato di salute dai veterinari dell’associazione, il pipistrello di pochi giorni di vita è stato consegnato al CRAS di Vanzago, il Centro Recupero Animali Selvatici preposto ad ospitare la fauna selvatica.

Purtroppo nel periodo primaverile-estivo crescono esponenzialmente i soccorsi di animali in difficoltà e le consegne da parte dei cittadini, non solo per ENPA Milano ma per tutte le realtà che si occupano di tutela animale: con spirito collaborativo è stata presa la decisione di lasciare il piccolo pipistrello alle cure dei nostri operatori, in modo tale da non intasare il CRAS e lasciare la precedenza agli animali consegnati direttamente dai cittadini.

Il piccolo è quindi rimasto in ENPA Milano, affidato giorno e notte alle cure di una nostra operatrice che ha acquisito sempre maggiori competenze, grazie al supporto esterno della dott.ssa Tomassini dell’Associazione Tutela Pipistrelli di Roma.

Proprio in virtù di questo nuova esperienza, l’ENPA è entrata in contatto con l’Oasi Valpredina di Bergamo, un CRAS con uno staff specializzato e con la disponibilità di ampi spazi organizzati proprio per lo svezzamento dei pipistrelli: il centro ha accettato di accogliere il piccolo di ENPA Milano per seguirlo nella crescita fino a renderlo completamente autonomo. Sabato 19 luglio il pipistrello di ENPA Milano è stato quindi trasferito e ha iniziato a convivere con altri piccoli della sua età: da qui procederà con il suo percorso di svezzamento, imparerà a mangiare prede vive, sarà seguito nell’apprendimento del volo e, infine, sarà reinserito in natura.

La storia di questo pipistrello non è solamente una storia a lieto fine, rispetto a quelle meno felici di molti pipistrelli soccorsi nelle sue condizioni. Vuole invece essere d’esempio per ricordare come la condivisione di uno spirito collaborativo tra CRAS, ENPA, specialisti e cittadini sia fondamentale per dare l’opportunità ad animali selvatici in difficoltà non solo di sopravvivere, ma anche di recuperare la vita nel loro ambiente naturale, possibilità purtroppo molto rara.

ENPA Milano vuole quindi ringraziare associazioni e specialisti con cui collabora in maniera sinergica ma soprattutto i cittadini che quotidianamente soccorrono animali in difficoltà e li consegnano in mani esperte: ricordiamo quanto è importante non improvvisarsi veterinari o svezzatori, perché, oltre a mettere in pericolo la vita dell’animale, si rischiano sanzioni per la detenzione di animali selvatici, pratica vietata per legge.


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