Avifauna: tre nuovi ingressi

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Avifauna: tre nuovi ingressi

Un assiolo, una garzetta e un pullus di gufo: tre rappresentati della nostra avifauna locale trovati a terra in difficoltà ma prontamente recuperati.

Ecco un trio di giovani rappresentanti della nostra avifauna locale arrivati nei giorni scorsi in sede, trovati a terra in difficoltà ma poi rivelatisi fortunatamente tutti in buone condizioni: un assiolo, segnalato da un cittadino nel parcheggio di Rho Fiera e recuperato dai nostri operatori; una garzetta, anch’essa soccorsa dal nostro staff in presenza di alcuni cani che avrebbero potuto aggredirla presso il Parco Forlanini; infine un pullus di gufo caduto lontano dal nido e troppo piccolo per stare al suolo in totale solitudine in zona Ripa di Porta Ticinese, soccorso e consegnatoci da due cittadini.

Con il termine ‘pullus’ si definisce la cosiddetta prole ‘inetta’, cioè quei piccoli che non sono in grado di spostarsi autonomamente né di alimentarsi da soli. I pulcini (ad esempio quelli degli anatidi, come i germani reali, o delle gallinelle d’acqua) nascono invece già ‘abili’, anche se necessitano comunque di protezione e calore e, in generale, delle cure parentali.

Per quanto riguarda i nidiacei che troviamo a terra, ricordiamo che non sono sempre da soccorrere. Prima di raccoglierli, infatti, è opportuno fare alcune considerazioni.

Se totalmente implumi, i pulli dovrebbero trovarsi nel nido; in caso contrario, si può tentare un ricollocamento nel nido di appartenenza. Qualora questo non fosse possibile, devono essere tempestivamente trasferiti in un centro di recupero; nel frattempo, vanno tenuti al caldo (ad esempio, con una borsa dell’acqua calda avvolta in un panno) ma non alimentati.

Se dotati di piumaggio incompleto ma vitali (si muovono e vocalizzano), devono essere lasciati dove sono perché accuditi dai genitori, in attesa di padroneggiare il volo; se necessitano di essere spostati, ad esempio per allontanarli da una strada, devono comunque restare a portata di richiamo e raggiungibili dai genitori.

Fanno eccezione alcune specie, quali i rondoni, e naturalmente tutti gli animali feriti, debilitati o che si trovino in immediato pericolo, che devono invece essere soccorsi.

Per aiutarti a capire se e come intervenire, puoi contattare il tuo centro di riferimento (il CRAS o un’associazione che si occupa di animali selvatici), oppure i nostri operatori e volontari che sono a disposizione tutti i giorni, dalle 9 alle 20, allo 0297064220.

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pullus di gazza

Pullus di gazza trovato a terra

Recuperato dai nostri volontari presso il Boscoincittà in una giornata di forte vento, il pullus di gazza sta bene e ora si trova al CRAS di Vanzago.

Questo pullus di gazza è stato recuperato presso il Boscoincittà, zona nord-ovest di Milano, durante una giornata piuttosto ventosa. Molto probabilmente è stato proprio il forte vento a provocare la sua caduta e, poiché ancora troppo piccolo per restare a terra da solo, i nostri operatori hanno deciso di portarlo in sede, dove è stato visitato e alimentato. Dopo che i veterinari hanno verificato le sue buone condizioni, il pullus è stato trasferito al CRAS di Vanzago.

Ricordiamo che le associazioni come la nostra agiscono in prima linea in caso di soccorso di animali feriti o in difficoltà, ma la tutela e protezione della fauna restano comunque e in primo luogo un dovere della comunità. Se apprezzi quello che facciamo, clicca su Sostieni ENPA Milano e scoprirai le diverse modalità per sostenerci. Grazie di cuore.

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pulli di piccione

Pulli di piccione svezzati fino alla liberazione

Una nostra generosa volontaria ha accudito due pulli di piccione dalla schiusura delle uova al giorno del loro primo volo.

Il 13 giugno scorso un segnalante ci ha consegnato tre uova. Dopo un paio di giorni, due uova si sono schiuse, dando alla luce due pulli di piccione. Una nostra generosa volontaria ha deciso di prendersi cura personalmente della coppia di piccioncini, che fino alla fine luglio hanno ‘alloggiato’ in voliera.

Dopo circa un mese e mezzo di svezzamento e accudimento, i due piccioni ormai cresciuti hanno finalmente provato l’ebbrezza dell’aria aperta: i nostri operatori di ENPA Milano li hanno portati al parco per il loro primissimo volo.

Inizialmente – come si evince dal video – i giovani piccioni non sembravano particolarmente attratti dall’idea di libertà, indugiando nella gabbietta per qualche secondo. Poi, una volta tolto il coperchio, i due volatili sono scesi ‘in pista’. Il ‘decollo’ è avvenuto con successo e, mentre li osservavamo con il naso all’insù, abbiamo augurato loro buona vita e tanti voli spensierati.

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falco pellegrino pirellone

Falco pellegrino caduto dal Pirellone

E’ uno dei ‘pulli del Pirellone’, finito ai piedi del grattacielo dopo una prova di volo mal riuscita: il piccolo falco pellegrino è stato recuperato da un nostro volontario.

E anche quest’anno abbiamo ufficialmente inaugurato la stagione dei ‘viaggi in ascensore’ su e giù per il Pirellone. Per molti pulli, infatti, questo è il periodo in cui iniziano a fare le prime prove di volo, che purtroppo non vanno quasi mai a buon fine: atterrano rovinosamente e non riescono più a ripartire, oppure vanno a urtare contro palazzi con vetri specchiati. Una volta un pullus era rimasto impigliato in una rete allestita sopra un tetto di un edificio proprio di fianco al Pirellone di Milano.

Se per quanto riguarda la maggior parte dei nidiacei raccomandiamo a tutti che è meglio lasciarli a terra (a meno che, ovviamente, non siano feriti o in pericolo), in quanto sorvegliati nei paraggi dai loro genitori e svezzati in attesa che spicchino il volo con successo, per altri, come negli esempi sopra citati, bisogna invece intervenire con tempestività.

Un anno esatto fa vi raccontammo di Giò e Giulia, due falchi pellegrini ‘domiciliati’ in vetta al Pirellone. Oggi vi parliamo di un altro falco pellegrino del Pirellone: Olimpia, che ieri sera è stata recuperata a terra, ai piedi del grattacielo della Regione, da un nostro bravissimo volontario. Sul posto sono intervenuti anche gli operatori del WWF e un veterinario dell’ATS.

Dopo un’attenta visita medica per verificare che non avesse riportato fratture o lesioni, la splendida Olimpia è stata riaccompagnata sana e salva in ascensore dagli operatori di ENPA Milano. Fino a quale piano siamo saliti? Naturalmente al ‘piano nido’, in cima allo skyline. Prova di volo? Superata a pieni voti! Guardare per credere…

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pullus di piccione

La nascita di un pullus di piccione

L’uovo stava per schiudersi ma i genitori non c’erano, così il segnalante ce l’ha portato in Sezione ed è nato un tenero pullus di piccione.

Questa settimana un segnalante ci ha avvisato della presenza di due uova in un nido formatosi sul balcone di casa. Un uovo si stava schiudendo ma, poiché da circa 12 ore i genitori non si erano ancora fatti vedere, il segnalante, dopo averci chiamato al centralino per valutare con noi la situazione, è venuto in ENPA Milano per consegnarci entrambe le uova.

Un uovo era vuoto, nell’altro invece è nato un tenerissimo pullus di piccione. I nostri operatori lo stanno alimentando con Nutribird, mangime in polvere che viene reidratato. In base all’età del pullus, si stabilisce il livello di idratazione: più piccino è l’animale, maggiore è la quantità di acqua; man mano che il pullus cresce, l’idratazione sarà minore. Nell’arco di un paio di settimane, il piccolo diventerà sempre più autonomo nell’alimentarsi, poi, intorno a un mese di vita, imparerà a volare.

Se anche voi doveste imbattervi nella nascita di un pullus, il consiglio è quello di confrontarvi sempre con un centro specializzato come il nostro per analizzare bene le circostanze e prendere la decisione migliore.

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La storia del piccolo piccione portato in ENPA appena nato – VIDEO

Difficilmente quando ci vengono portati, praticamente appena nati, riescono a sopravvivere.
Questa volta invece il pullus di piccione arrivato da noi quando aveva un paio di giorni di vita ce l’ha fatta e noi ne siamo davvero felici!
Grazie a tutti coloro che riescono ogni giorno a dedicare tempo, passione e amore a tutte queste vite!
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