La Regione fa marcia indietro, legge sul randagismo salva

La Regione fa marcia indietro, legge sul randagismo salva

La Regione Lombardia ha dovuto fare marcia indietro sul pessimo progetto di legge che era stato licenziato dalla Commissione Sanità, destinato a sostituire l’attuale normativa.

Il risultato non è esattamente quello che ci aspettavamo, molti obiettivi di tutela non sono stati raggiunti, ma si è comunque riusciti a impedire che la norma attuale venisse completamente svuotata di contenuti.

Ora la battaglia si deve spostare con fermezza sul nuovo regolamento di attuazione della norma approvata ieri, che entro 90 giorni dovrà dettagliare in disposizioni più precise i principi della legge. Possiamo sperare che questo regolamento sia effettivamente portato in giunta entro i termini previsti, considerando che per altri regolamenti d’attuazione la regione Lombardia si è presa anni prima di emanarli.

Questo risultato è stato possibile grazie alla coesione delle associazioni contro il “nulla” che si stava avvicinando, ai veterinari anche pubblici e all’impegno di tantissimi cittadini che hanno fatto girare sui social la notizia.

Vi terremo al corrente degli sviluppi, monitorando e vigilando sull’attività della regione.

Ermanno Giudici
Presidente ENPA Milano


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Il governo propone abbattimento lupi e cani randagi

Le-loupSembra che il nostro governo voglia procedere all’abbattimento controllato di un certo numero di lupi, per poi estendere il provvedimento, in modo incomprensibile, ai cani randagi nelle aree rurali.

La gestione del randagismo è un fallimento, la gestione dei predatori è un fallimento, la tutela della fauna è un fallimento. Forse che i Ministri di Ambiente e Salute siano confusi e non abbiano capito esattamente i compiti dei loro dicasteri? Parlano di possibile ibridazione fra cani e lupi, rischio che era già stato agitato come disastroso alla fine del secolo scorso: se fosse stato un rischio reale anziché l’espansione dei lupi dal gruppo originario della Sila avremmo avuto quella dei meticci, considerando che lupo è cane sono la stessa specie.

Diciamo che a qualcuno l’occasione pare ghiotta per dare un altro contentino ai cacciatori, dopo cinghiali e altri piani di selezione, senza dimenticare il goffo tentativo per cercare di contenere il randagismo rurale. Fatto nel peggior modo possibile, sotto ogni angolatura si voglia guardare il problema.

A chi volesse far sentire la propria opinione e protestare insieme a ENPA, chiedo di scrivere una mail personale a questi indirizzi: statoregioni@mailbox.governo.it, conferenza@regioni.it, matteo@governo.it, segreteria.capogab@minambiente.it, segreteria.ministro@minambiente.it.
Ermanno Giudici
Presidente


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Tutela animali, la difficoltà di sostentamento di ENPA e altre associazioni

Non soltanto l’oasi di Vanzago, con la quale collaboriamo da sempre, è a rischio di estinzione ma anche l’operatività di ENPA Milano rischia di essere seriamente compromessa da una crisi senza fine, accompagnata da una cronica mancanza di contributi da parte delle amministrazioni pubbliche.
La nostra sede da più di un decennio non riceve un Euro di contributo pubblico da Comune, Provincia e Regione, pur svolgendo un’attività importante che rappresenta un punto di riferimento per la cittadinanza del territorio. Questo fatto, che reputo davvero vergognoso, rischia di far scomparire o ridimensionare molto i servizi offerti agli animali, sia che siano effettuati da ENPA Milano o da altre realtà come il WWF.
Se non fosse per le offerte, i contributi, le attività della clinica veterinaria e i lasciti testamentari la nostra sede avrebbe già dovuto chiudere i battenti: la nostra sopravvivenza è legata alla generosità di chi ci sostiene, senza alcun riconoscimento degli enti pubblici.
Chi vuole aiutare chi opera concretamente per gli animali sostenga le associazioni che hanno un’attività concreta, che dimostrano di essere operative. Senza il sostegno dei cittadini rischiano di chiudere i battenti e con loro anche tanta parte di assistenza agli animali feriti, maltrattati, in pericolo.
Per aiuti: donazioni.enpamilano.org
Ermanno Giudici
Presidente


Contro la disgregazione di Polizia Provinciale e Corpo Forestale

La distruzione della professionalità delle Polizie Provinciali e del Corpo Forestale porteranno alla dispersione di professionalità importanti per la lotta contro i crimini ambientali e quelli a danno di fauna e animali d’affezione. Questi corpi meritavano di essere riqualificati, riformati, sottratti al soffocante controllo politico, e messi in grado di effettuare un reale contrasto alla criminalità.
Quello che sgomenta è che il Governo parli di scioglimento, ma sembra che nessuno riesca a pensare a un destino razionale per questi uomini, per questo patrimonio di conoscenze, come se la lotta per la tutela di ambiente e animali fosse un argomento di secondaria importanza. Non esiste, ad oggi, un piano intelligente di razionalizzazione, soltanto un’idea di soppressione e distruzione.
Vi invitiamo a partecipare al presidio del 14 luglio davanti a Palazzo Lombardia.


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