Cucciolo di riccio raccolto sul marciapiede

cucciolo di riccio

Cucciolo di riccio raccolto sul marciapiede

Si tratta di un cucciolo di riccio appena appena nato, pesa appena 24 grammi e gli occhietti ancora chiusi. Non riporta ferite o alterazioni, ma è attivo e vivace. 

Questo cucciolo di riccio di appena 24 grammi con gli occhietti ancora chiusi è stato trovato stamattina sul marciapiede presso il quartiere della Barona. Un passante, non essendo riuscito a individuare nelle vicinanze una possibile tana, ha deciso di portarcelo in ENPA Milano perché era ancora troppo piccolo per cavarsela da solo. Al suo arrivo in clinica, non sono state riscontrate ferite o alterazioni ma, anzi, fortunatamente il piccolo paziente si è subito dimostrato attivo e vivace. Ora i nostri operatori lo stanno alimentando, prima di trasferirlo appena possibile al CRAS di Vanzago.

Cosa fare se trovo un cucciolo di riccio da solo

La gestazione di un riccio dura poco più di un mese. Alla nascita, i piccoli sono rosa con aculei chiari e morbidi; occhi e orecchie sono chiusi e si aprono dopo 14 giorni. Per circa un mese e mezzo i riccetti assumono il latte materno, ma già dopo un mese iniziano a uscire dal nido e a seguire la madre per imparare a procurarsi il cibo. Sono autonomi dopo circa due mesi.

Sebbene il periodo riproduttivo dei ricci vada normalmente in prevalenza da aprile a luglio/agosto, le conseguenti nascite di fine agosto/inizio di settembre possono condurre al ritrovamento di cuccioli che potrebbero non raggiungere il peso ideale per sostenere il fisiologico letargo indotto dall’arrivo delle temperature autunnali. È in questo periodo che si deve prestare la massima attenzione nel raccogliere un orfano e quindi è indispensabile fare sempre riferimento a un centro specializzato o a un CRAS. Se non sempre imbattersi in piccoli da soli significa che siano abbandonati, esempi come quello appena citato ci insegnano quanto sia importante conoscere le abitudini della specie nonché valutare la singola situazione.

A ulteriore conferma, ad esempio, i ricci sono animali crepuscolari e notturni: avvistarli di giorno non è usuale e potrebbe rappresentare un campanello d’allarme. In linea generale, un esemplare ferito, debilitato o coperto di parassiti necessiterà sempre di essere soccorso; uno vitale e mobile, al contrario, potrebbe non richiedere alcun intervento.

In caso di ritrovamento di un riccetto che ha bisogno di aiuto, ricordiamo che è sempre opportuno rivolgersi a un centro specializzato, senza improvvisarsi svezzatori: la cura di un cucciolo è una fase estremamente delicata nella quale una leggerezza (come somministrare latte vaccino o eseguire trattamenti antiparassitari non adatti alla specie) può essere fatale.

Se ti è piaciuto questo post condividilo con i tuoi amici!

riccio

Cucciolo di riccio appena nato trovato nel prato

 Ci è stato consegnato un riccio neonato, rinvenuto dal segnalante in mezzo all’erba di un parco. Ecco cosa fare se ne trovi uno in città.

Tra le specie in cui è sempre più facile imbattersi in città, c’è anche lui, il riccio comune (erinaceus europeus), spesso impropriamente chiamato porcospino, con cui invece si identifica l’istrice. E’ un animale molto schivo, che difficilmente si mostra anche per una sua peculiarità – e cioè di passare la giornata prevalentemente in tana – per uscirne solo verso sera per procurarsi cibo. E’ proprio questa caratteristica, di essere un animale prevalentemente crepuscolare e notturno, che ci può far presupporre che se viene trovato all’aperto in pieno giorno, possa trovarsi in difficoltà.

Ma attenzione: nei periodi primaverili estivi potrebbe trattarsi di una femmina in cerca di un luogo tranquillo per partorire e il consiglio resta sempre il medesimo, in assenza di segni inequivocabile di malessere e difficoltà, contattare i centri specializzati in fauna selvatica.

Ancora più insolito è riuscire a vederne i neonati, come quello che è stato consegnato in ENPA qualche sera fa, trovato in mezzo a un prato, probabilmente superstite dopo una predazione oppure, come facilmente accade, stanato da un cane. A volte può accadere che il genitore, disturbato durante l’allattamento, cerchi di spostare i piccoli in una nuova tana più sicura, lasciandone indietro uno o più se questa manovra per qualche motivo risulta difficoltosa o viene interrotta da fattori esterni.

In questi casi, se la tana non è identificabile e significativamente vicina a dove si trova il piccolo o non si può monitorare attentamente un eventuale ricongiungimento alla cucciolata, va raccolto, tenuto al caldo e consegnato il prima possibile a un CRAS o a noi di ENPA.

Più in generale, come suggeriamo sempre in occasione del rinvenimento di un animale, prima di raccogliere un riccio che non mostri chiari segni di sofferenza, contattare telefonicamente il CRAS di Vanzago (3669765549), direttamente ENPA Milano (0297064220) o il Centro Recupero La Ninna di Novello (3240980940), specializzato in ricci e in grado di suggerire la mossa migliore.

Se ti è piaciuto questo post condividilo con i tuoi amici!

  • -

Riccio imbrattato di resina poliuretanica salvo grazie ai veterinari di ENPA Milano

Riccio imbrattato di resina poliuretanica salvo grazie ai veterinari di ENPA Milano

Il riccio si trovava in un cortile di un’azienda di Settimo Milanese e, camminando, si è immerso suo malgrado nella resina fuoriuscita accidentalmente da una tanica.
Nel tentativo di divincolarsi dalla sostanza collosa, ha peggiorato la sua situazione ricoprensosi quasi completamente del liquido.
Fortunatamente alcuni operai lo hanno prelevato e trasportato presso la Clinica veterinaria dell’ENPA di Milano dove soltanto dopo circa due ore di paziente lavoro, i veterinari sono riusciti a ripulirlo e salvarlo.

Se ti è piaciuto questo post condividilo con i tuoi amici!

Gatti da adottare

Facebook

Twitter

Archivio notizie

Iscriviti alla Newsletter

Cerca

Cerca

Calendario articoli

Settembre 2026
L M M G V S D
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
282930