Artista del Circo Martini condannato per maltrattamento animali

Artista del Circo Martini condannato per maltrattamento animali

Guardie Zoofile ENPA Milano testimoni d’accusa contro un artista del Circo Martini: imputato condannato a 10.000 euro di multa per il reato di maltrattamento di animali.

Si è svolta questa mattina presso il Tribunale di Monza, Giudice dott.ssa Anna Letizia Brambilla, l’ultima udienza del processo a carico di Radojca Mirkovich, circense, accusato di maltrattamento di animali a seguito di un controllo svolto nel novembre del 2012 da personale del Nucleo Guardie Zoofile di ENPA Milano e dalla Polizia Provinciale di Monza e Brianza.

Il procedimento aveva preso l’avvio dopo il controllo effettuato presso il Circo Pantera Rosa di Aldo Martini quando si trovava attendato a Monza. Nel corso delle verifiche compiute furono riscontrate diverse ipotesi di maltrattamento di animali per le condizioni in cui erano custoditi alcuni animali presso il circo e per questo furono posti sotto sequestro un leone, una tigre, un coccodrillo del Nilo, un caimano, un alligatore, un avvoltoio, una falco di Harrys e due istrici. Contro il sequestro gli imputati hanno ricorso più volte in Cassazione senza esito: tutte le operazioni compiute dalle Guardie Zoofile ENPA e dalla Polizia Provinciale sono sempre risultate legittime e coerenti con la procedura. Durante il periodo in cui gli animali erano in custodia presso l’imputato Mirkovich un avvoltoio è morto e la perizia, ordinata dal P.M. dott.ssa Giulia Rizzo al Centro di Referenza Nazionale per la Medicine veterinaria forense, diretto dal dott. Rosario Fico, ha dimostrato come lo stesso fosse deceduto per fame, a causa di una carente o inadeguata alimentazione. Nel frattempo i due istrici e il falco di Harrys sono stati trasferiti presso un centro idoneo, mentre per i tre loricati si aspettava l’esito del primo grado per il loro trasferimento, molto più complesso.

“Questo processo servirà a costituire giurisprudenza positiva sul benessere degli animali nei circhi, molto importante in quanto è la prima volta che vengono valutate condizioni di maltrattamento che riguardano i rettili” dice Ermanno Giudici – Capo Nucleo delle Guardie Zoofile. “Ci si può augurare che dopo questa condanna vengano riviste le modalità di rilascio ai complessi circensi delle autorizzazioni alla detenzione di animali pericolosi” continua Giudici “in quanto l’attuale prassi non garantisce il rispetto della norma e delle linee guida della Commissione CITES, oltre a non fornire alcuna valutazione preventiva e necessaria sulle condizioni di benessere degli animali”.

L’imputato è stato condannato a una multa di 10.000 euro per maltrattamento degli animali (articolo 544ter del Codice Penale), alla sospensione dell’esercizio dell’attività per 4 mesi, è stata disposta la confisca degli animali ed è stata riconosciuta a ENPA, costituitasi parte civile, una liquidazione del danno di 5.000 euro e rimborso delle spese legali.


Esche avvelenate, le due giornate del corso organizzato da ENPA Milano

Giovedì 28 e venerdì 29 aprile ENPA Milano ha organizzato un seminario per forze di polizia e giornalisti su un fenomeno purtroppo molto diffuso ma ancora poco contrastato: “Bocconi ed esche avvelenate come pericolo per la società – Seminario teorico pratico sulle attività di polizia giudiziaria e veterinaria per il contrasto del fenomeno criminale”.

La prima giornata del corso, interamente teorica, è stata ospitata dalla Scuola di Polizia Locale di Milano e ha visto illustri professionisti coinvolgere gli operatori delle forze dell’ordine su questa importante tematica. Il programma è stato così composto:

Paola D’Amico, giornalista del Corriere della Sera, Gli avvelenamenti: un fenomeno in crescita
Rosario Fico, Responsabile del Centro di Referenza Nazionale per la Medicina Forense Veterinaria presso Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana, Analisi dei dati: casi da serial killer
Ermanno Giudici, Presidente di ENPA Milano, Focus sul reato e sulle violazioni connesse, fra Codice Penale e leggi speciali
Alessandro Quercioli, già Comandante del Corpo di Polizia Provinciale di Firenze e attuale Capo Nucleo Guardie Zoofile di ENPA Firenze, Come si contrasta il fenomeno: l’esperienza della Polizia Provinciale di Firenze
Liliana Mauri, Ufficiale di Polizia Locale di Milano, Responsabile dell’Unità Tutela Ambiente e GEV, Responsabile Unità Ecologia e Tutela Animali, L’attività dell’Unità Tutela Animali della Polizia Locale: focus su Milano
Irene Franco, Direttore Sanitario della Clinica Veterinaria di ENPA Milano, Interventi urgenti in caso di avvelenamento di animali
Rosario Fico, Responsabile del Centro di Referenza Nazionale per la Medicina Forense Veterinaria presso Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana, Sulla scena del crimine: tecniche di ingresso e costruzione dell’indagine

La seconda giornata del corso, interamente tenuta dal prof. Rosario Fico, si è svolta invece all’interno del Parco Canile del Comune di Milano e ha previsto una simulazione di repertazione direttamente “sul campo”. Gli agenti delle forze dell’ordine, suddivisi in tre gruppi, hanno effettuato una vera e propria analisi di tre scene del crimine appositamente allestite dal relatore con finte esche avvelenate. Dopo aver esaminato le documentazioni raccolte, gli agenti hanno redatto una relazione che è stata presentata in aula, con un confronto e una discussione sui metodi di repertamento e di stesura del verbale.

Il corso si è concluso lasciando a relatori, corsisti e organizzatori una grande soddisfazione. Crediamo molto nella formazione e nell’informazione e ciò non sarebbe possibile senza i relatori che hanno condiviso le proprie conoscenze in queste giornate. Un ringraziamento particolare va al professor Rosario Fico e alla giornalista Paola D’Amico del Corriere della Sera per le preziose sinergie.

Vogliamo infine cogliere l’occasione per ringraziare tutti gli agenti di Polizia Locale, Polizia Provinciale e Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e Guardie Zoofile di Milano, Rho, Sesto San Giovanni, Segrate, Monza e Lecco per la partecipazione e per i contributi personali, grazie ai quali sarà davvero possibile fare un passo in avanti nella lotta contro un fenomeno davvero pericoloso.


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