Soccorse e portate all’ENPA di Milano 5 minilepri. Quando è davvero giusto intervenire.

Soccorse e portate all’ENPA di Milano 5 minilepri. Quando è davvero giusto intervenire.

Puntuali con le stagioni del calendario e precisi come un orologio svizzero, i primi cuccioli di minilepre in difficoltà iniziano a essere soccorsi e portati presso la nostra struttura.

Una presenza che certifica come la stagione primaverile sia davvero arrivata:

alcune di loro hanno perso la mamma, altre sono state tirate fuori dalla loro tana da un gatto, altre ancora soccorse da alcune persone perché attaccate da cornacchie.

Il soccorso agli animali selvatici in questo periodo deve essere sempre ben ponderato: queste minilepri si trovavano in effetti in una situazione di estremo pericolo e quindi sono state letteralmente e giustamente aiutate a sopravvivere dagli stessi soccorritori.

Ma prima di intervenire in casi di ritrovamento di animali selvatici è sempre opportuno verificare che la situazione richieda effettivamente un intervento.

Molte volte l’azione di recupero, pur motivata da buone intenzioni, può infatti comportare un rischio  elevato di morte per svariati e diversi motivi.

Un animale ferito ha sempre bisogno di aiuto, ma quando troviamo un uccellino, un riccio o un altro “selvatico” che ci sembra soltanto in difficoltà non sempre la cosa migliore da fare è raccoglierlo per prestargli soccorso. Gli animali selvatici difficilmente sono abituati alla presenza dell’uomo e sono molto delicati: qualsiasi contatto superfluo potrebbe risultare dannoso alla loro salute e talvolta fatale.

Prima di soccorrere un animale selvatico è bene quindi accertarsi che sia effettivamente in pericolo, osservandolo per lungo tempo a distanza.

L’animale deve essere considerato in pericolo se:

– sembra ferito o malato (sanguinante, si muove in modo irregolare, appare debole o tremante);

– è un esemplare giovane, apparentemente abbandonato o in un luogo pericoloso. In questo caso è importante sapere che molti uccelli imparando a volare possono cadere dal nido e trovarsi in difficoltà, ma non vanno raccolti perché quasi sempre sono nutriti e sorvegliati a distanza dai genitori;

– si trova in un luogo che lo espone a dei pericoli (in mezzo alla strada, su un marciapiede, in un cortile in una posizione non riparata…).

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La storia del piccolo piccione portato in ENPA appena nato – VIDEO

Difficilmente quando ci vengono portati, praticamente appena nati, riescono a sopravvivere.
Questa volta invece il pullus di piccione arrivato da noi quando aveva un paio di giorni di vita ce l’ha fatta e noi ne siamo davvero felici!
Grazie a tutti coloro che riescono ogni giorno a dedicare tempo, passione e amore a tutte queste vite!
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Anatroccoli in pericolo nel Naviglio Martesana, salvi grazie a ENPA Milano

Tanta paura per questi anatroccoli, che avrebbero potuto fare davvero una brutta fine se non fosse intervenuto il nostro operatore in loro soccorso!
Dopo circa un paio di ore, con pazienza, è riuscito a recuperare con un retino tutti i piccoli, quasi uno alla volta, sotto lo sguardo attento e vigile della mamma che ha seguito tutte le operazioni.
Poi, in un posto più sicuro, sono stati liberati i piccoli anatroccoli e la mamma, dopo averli seguiti guidata dai loro richiami, si è unita a loro .
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Fagiano soccorso da ENPA in via Beatrice d’Este a Milano

Come spesso accade in questi periodi dell’anno, iniziamo a ricevere telefonate per ritrovamenti di fagiani anche in città.

Questo esemplare è stato soccorso dai nostri operatori, dopo che il custode dell’edificio di via Beatrice d’Este a Milano ne aveva constatato l’anomala presenza nel cortile condominiale da ormai due giorni.

Non è un caso che in marzo e aprile siano i mesi nei quali vi sono frequenti avvistamenti e segnalazioni: in primavera vengono rilasciati infatti i fagiani da ripopolamento per la caccia.
Si tratta di esemplari allevati in cattività proprio con questo scopo, che vengono liberati perché possano (teoricamente) riprodursi nel periodo primaverile, per aumentare le prede durante il periodo della caccia.

Nella realtà solo pochissimi esemplari si riproducono davvero, considerando che sono allevati proprio come i polli e sono pochi quelli che riescono a arrivare all’estate.

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 Cigno atterrato su terrazzo al sesto piano di via Santa Sofia salvo grazie all’intervento di ENPA Milano

Ieri pomeriggio gli inquilini di un appartamento, al sesto piano di via Santa Sofia a Milano, si sono ritrovati un cigno che passeggiava sul terrazzo.

Una scena che mai avrebbero potuto immaginarsi di vedere in pieno centro a Milano e, naturalmente, si sono subito preoccupati per l’incolumità del cigno, passato il primo momento di comprensibile stupore. Così hanno subito contattato i soccorritori di ENPA Milano per chiedere un intervento.

Una volta sul posto gli operatori sono riusciti nella cattura del cigno, che è stato subito trasferito presso la clinica veterinaria dell’ente, dove è stato visitato dai medici veterinari della struttura.

“L’animale sta bene” ha dichiarato Ermanno Giudici presidente ENPA Milano. “In anni di soccorsi non è mai capitato di effettuare un intervento simile. Probabilmente il cigno, evidentemente stanco, ha visto il terrazzo come un luogo idoneo per potersi riposare. Probabilmente non si tratta di un esemplare completamente selvatico, ma di uno dei tanti cigni oramai stanziali che popolano gli specchi d’acqua in Milano e dintorni. Per poter prendere il volo un cigno deve avere molto spazio davanti a sé, per prendere una veloce rincorsa e potersi involare. Questo è stato il motivo per cui non è riuscito più a muoversi di lì e fortunatamente non ha neanche tentato di scappare all’arrivo dei soccorritori.”

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Un altro cinghiale ucciso in città

ENPA Milano e LAV riescono a salvarne un altro ferito

e a trasferirlo al Rifugio Miletta

Un altro cinghiale ucciso in città dagli operatori del Nucleo Ittico Venatorio della Regione Lombardia: inizialmente gli animali in giro dalle prime ore dell’alba di ieri mattina in zona Barona a Milano sembrava fossero 2 ma in realtà alcune segnalazioni parlavano di qualche esemplare in più.

Dopo l’uccisione del primo individuo freddato – a quanto raccolto dalle testimonianze presenti sul posto – all’interno dei corselli dei box di Via Tobagi, un secondo cinghiale è stato imbragato e soccorso da parte dei Vigili del Fuoco nelle acque del Naviglio.

Successivamente è stato anestetizzato e affidato alla Polizia Locale della città Metropolitana di Milano.

Un terzo cinghiale segnalato all’altezza di Gaggiano, nelle acque del Naviglio, è stato dapprima catturato e legato in acqua con una corda e successivamente, dopo innumerevoli tentativi di sedazione con materiale inidoneo, è stato anestetizzato.

LAV e ENPA Milano, per cercare di salvaguardare l’incolumità degli animali avevano seguito sin da subito le loro vicende e così hanno chiesto e ottenuto dagli Agenti della Polizia Locale della Città Metropolitana di Milano, presenti sul posto, di affidare il cinghiale alle rispettive associazioni. Successivamente il terzo cinghiale è stato trasferito al Rifugio Miletta di Agrate Conturbia dove si è risvegliato dalla sedazione e sembra essere in buone condizioni di salute.

Queste le dichiarazioni delle associazioni ENPA e LAV di Milano a commento di quanto avvenuto:

“Con sempre maggiore frequenza accade che gli animali selvatici, che spesso vivono nelle zone limitrofe a quelle urbanizzate, si trovino in situazioni di difficoltà. Come è accaduto nuovamente ieri a dei cinghiali, caduti nel Naviglio probabilmente a causa di uno scivolamento sulle sponde del canale avvenuto in zone di campagna.

Ancora una volta il recupero è stato problematico per mancanza di personale addestrato e di materiali idonei, finendo poi nella solita parziale mattanza, come già accaduto in passato. Ieri un cinghiale è stato ucciso a colpi di fucile nei corselli di un garage, dopo aver tentato di anestetizzarlo con attrezzature non idonee.

A questo proposito non si comprende per quale motivo non sia invece intervenuto il personale formato con in dotazione lo specifico fucile caricato con dardi narcotizzanti, anche considerando che ENPA Milano aveva già fatto presente alle istituzioni che è necessario che vengano create squadre di pronto intervento idonee per neutralizzare in modo non letale questi animali. Senza mettere in pericolo uomini e animali e senza inutili e pericolose uccisioni.

Ancora una volta abbiamo visto i Vigili del Fuoco intervenire, anche oltre le loro competenze, ma con assenza di armi narcotiche idonee da parte della Polizia Metropolitana, di un veterinario formato e senza attrezzature per imbragamento, cattura e trasporto. Si sono potuti vedere in un video, girato dai volontari della Task Force Animalista, pompieri su un canotto che cercavano di inoculare narcotico al cinghiale in acqua con una siringa ipodermica. Operazione problematica e pericolosa per tutti.

Le associazioni richiedono con urgenza al Prefetto e al Sindaco della Città Metropolitana, che è il sindaco di Milano Sala, la convocazione di un tavolo fra tutte le componenti interessate, per non continuare a mettere in atto azioni pericolose e fonte di maltrattamento per gli animali. Stilando protocolli e linee guida che consentano di affrontare le emergenze con strumenti idonei e personale appositamente formato.”

 

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Fagiano vanitoso entra in negozio di abbigliamento in corso Lodi! Soccorso da ENPA Milano

Una visita inaspettata per la titolare del negozio di abbigliamento di Corso Lodi 18 a Milano: l’altro giorno, intorno alle 17 nel suo negozio si è ritrovata un fagiano che girava tra gli scaffali come fosse un cliente interessato agli acquisti!

“Gli piaceva specchiarsi e, come fosse davvero interessato a comprare qualche capo d’abbigliamento, dopo avere dato un’occhiata in giro, si è diretto tranquillamente in uno dei camerini” ha dichiarato la persona che gestisce il negozio.

“Davvero un incontro pazzesco che ha suscitato incredulità anche tra i clienti presenti al momento del suo ingresso, con cui abbiamo scherzato dicendo che forse ad attrarlo potrebbe essere stato il nome del nostro negozio: AVIREX. Un bellissimo animale, con una attrazione particolare per gli specchi, insomma un vero e proprio narcisista, sapendo forse di essere davvero un fagiano attraente con il suo portamento!”Elke, questo il nome della titolare del negozio, ha chiesto ai clienti presenti di non fare rumore per non spaventare l’animale e ha chiamato ENPA di Milano: i nostri operatori, una volta sul posto hanno catturato senza difficoltà il fagiano attratto dallo shopping.

Non si riesce a capire come possa essere potuto finire lì l’animale, che è comunque apparso assolutamente in buono stato di salute e sarà liberato in una zona protetta, nella speranza di tenerlo al riparo dalle doppiette.

 

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Altro gattino incastrato nel vano motore di un’auto, soccorso da ENPA Milano

A distanza di soli pochi giorni dal precedente salvataggio, un altro gattino ieri nel tardo pomeriggio è stato soccorso dagli operatori dell’ENPA: questa volta ci sono volute quasi tre ore prima di riuscire a recuperarlo dal vano motore di un’auto questa volta parcheggiata in viale D’Annunzio di fianco alla Darsena di Milano.

La vera difficoltà è stata in realtà quella di riuscire a rintracciare il proprietario della vettura, che una volta arrivato sul posto ha aperto il vano motore e ha consentito il soccorritore di catturare il piccolo micio molto agevolmente.

“Essendo quella via molto trafficata la possibilità che potesse rischiare di essere investito da un’auto in transito era molto alta” ha dichiarato il nostro soccorritore Andrea. “Ero molto preoccupato che non si riuscisse a rintracciare il proprietario perché la macchina l’avevo già avvolta nella rete elastica di sicurezza che utilizziamo in questi casi, ma dopo gli innumerevoli tentativi di metterci in contatto con il proprietario della vettura, avevo quasi perso le speranze. Si stava avvicinando il buio, quindi l’altra eventuale possibilità sarebbe stata quella chiedere l’intervento dei Vigili del Fuoco. Ma fortunatamente per il micio siamo riusciti a risolvere la situazione!”

Il gatto nonostante inizialmente sembrasse molto stressato dalla brutta avventura, successivamente si è calmato e si è fatto anche fotografare ed è stato adottato dalla segnalante!

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Gattino nel motore salvo grazie a ENPA Milano

Ieri sera intorno alle 18 alcune persone che transitavano in via San Mansueto a Milano, hanno sentito un miagolio provenire dall’interno di un vano motore di un’auto parcheggiata. Con l’intento di attirarlo per tentare di catturarlo, hanno posizionato una ciotolina con un po’ di latte. Dopo avere aspettato qualche tempo alla fine il piccolo micio si è fatto coraggio ed è sceso dal vano motore, per cercare di bere un po’, ma, non appena una persona ha tentato di avvicinarsi per prenderlo, il micino si è spaventato ed è tornato nella parte alta del motore, senza farsi più vedere.

A quel punto per evitare di metterne a rischio l’incolumità, una delle persone che aveva assistito alla scena ha contattato l’ENPA di Milano chiedendo il loro intervento.

Una volta sul posto, l’operatore dell’Ente, ha subito posizionato una rete elastica intorno all’auto per evitare che il gatto, nel tentativo di scappare, potesse essere investito da una macchina. In seguito, grazie alla presenza della Polizia Locale è arrivato il proprietario dell’auto che ha aperto il cofano per consentire al soccorritore il recupero del cucciolo, avvenuto dopo diversi tentativi e con molta pazienza.

“Situazioni simili possono contribuire a rendere le persone più consapevoli del fatto che per un gatto il cofano di un auto possa rappresentare un nascondiglio caldo e che, per evitare di fargli male sia necessario adottare alcuni accorgimenti” spiega il presidente di ENPA Milano, Ermanno Giudici. “In casi come questo, infatti, è sempre meglio presidiare il posto e/o posizionare un cartello sull’auto dove scrivere della possibile presenza di un gatto all’interno del cofano. Un avviso lasciato a un proprietario assente può salvare al micio la vita! Inoltre, è sempre meglio telefonare subito alla Polizia Locale che avvisi gli operatori del gattile comunale oppure  richieda il supporto di associazioni come la nostra, che possano intervenire prima che venga messa in moto la macchina.”

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Soccorsa da un passante una quaglia cinese e portata in ENPA, adesso cerca adozione.

Questa quaglia cinese è stata trovata alla fine di via Rho a Milano, vicino ad alcuni orti.

La persona che l’ha vista camminare lungo la strada senza involarsi, ha notato che il pennuto aveva una colorazione un po’ particolare e si è avvicinato per capire meglio che uccello fosse.

Mentre l’animale spaventato cercava di scappare, il segnalante ha notato che l’uccello zoppicava leggermente.

Per evitare che venisse investito da un’auto, l’ha recuperato e portato presso la nostra sede dell’ENPA.

Queste quaglie, che essendo animali esotici possono essere tenute senza problemi, sono spesso utilizzate per addestrare i cani da caccia all’individuazione della selvaggina. Facendo spesso una brutta fine. Quindi è più che probabile che il povero animale sia riuscito a scappare da una situazione di pericolo in cui era stata messa dall’uomo.

Quindi è stato un giorno fortunato per questa quaglia: cerchiamo per lei un’adozione che le consenta di stare in una voliera abbastanza grande, dove possa vivere in cattività non essendo liberabile. Vediamo se riusciamo ad aggiungere ancora un pizzico di fortuna per lei.

Per informazioni scrivere a: adozioni@enpamilano.org

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