Un altro cinghiale ucciso in città

Un altro cinghiale ucciso in città

ENPA Milano e LAV riescono a salvarne un altro ferito

e a trasferirlo al Rifugio Miletta

Un altro cinghiale ucciso in città dagli operatori del Nucleo Ittico Venatorio della Regione Lombardia: inizialmente gli animali in giro dalle prime ore dell’alba di ieri mattina in zona Barona a Milano sembrava fossero 2 ma in realtà alcune segnalazioni parlavano di qualche esemplare in più.

Dopo l’uccisione del primo individuo freddato – a quanto raccolto dalle testimonianze presenti sul posto – all’interno dei corselli dei box di Via Tobagi, un secondo cinghiale è stato imbragato e soccorso da parte dei Vigili del Fuoco nelle acque del Naviglio.

Successivamente è stato anestetizzato e affidato alla Polizia Locale della città Metropolitana di Milano.

Un terzo cinghiale segnalato all’altezza di Gaggiano, nelle acque del Naviglio, è stato dapprima catturato e legato in acqua con una corda e successivamente, dopo innumerevoli tentativi di sedazione con materiale inidoneo, è stato anestetizzato.

LAV e ENPA Milano, per cercare di salvaguardare l’incolumità degli animali avevano seguito sin da subito le loro vicende e così hanno chiesto e ottenuto dagli Agenti della Polizia Locale della Città Metropolitana di Milano, presenti sul posto, di affidare il cinghiale alle rispettive associazioni. Successivamente il terzo cinghiale è stato trasferito al Rifugio Miletta di Agrate Conturbia dove si è risvegliato dalla sedazione e sembra essere in buone condizioni di salute.

Queste le dichiarazioni delle associazioni ENPA e LAV di Milano a commento di quanto avvenuto:

“Con sempre maggiore frequenza accade che gli animali selvatici, che spesso vivono nelle zone limitrofe a quelle urbanizzate, si trovino in situazioni di difficoltà. Come è accaduto nuovamente ieri a dei cinghiali, caduti nel Naviglio probabilmente a causa di uno scivolamento sulle sponde del canale avvenuto in zone di campagna.

Ancora una volta il recupero è stato problematico per mancanza di personale addestrato e di materiali idonei, finendo poi nella solita parziale mattanza, come già accaduto in passato. Ieri un cinghiale è stato ucciso a colpi di fucile nei corselli di un garage, dopo aver tentato di anestetizzarlo con attrezzature non idonee.

A questo proposito non si comprende per quale motivo non sia invece intervenuto il personale formato con in dotazione lo specifico fucile caricato con dardi narcotizzanti, anche considerando che ENPA Milano aveva già fatto presente alle istituzioni che è necessario che vengano create squadre di pronto intervento idonee per neutralizzare in modo non letale questi animali. Senza mettere in pericolo uomini e animali e senza inutili e pericolose uccisioni.

Ancora una volta abbiamo visto i Vigili del Fuoco intervenire, anche oltre le loro competenze, ma con assenza di armi narcotiche idonee da parte della Polizia Metropolitana, di un veterinario formato e senza attrezzature per imbragamento, cattura e trasporto. Si sono potuti vedere in un video, girato dai volontari della Task Force Animalista, pompieri su un canotto che cercavano di inoculare narcotico al cinghiale in acqua con una siringa ipodermica. Operazione problematica e pericolosa per tutti.

Le associazioni richiedono con urgenza al Prefetto e al Sindaco della Città Metropolitana, che è il sindaco di Milano Sala, la convocazione di un tavolo fra tutte le componenti interessate, per non continuare a mettere in atto azioni pericolose e fonte di maltrattamento per gli animali. Stilando protocolli e linee guida che consentano di affrontare le emergenze con strumenti idonei e personale appositamente formato.”

 

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Fagiano in difficoltà soccorso da ENPA Milano, aveva ancora il copribecco addosso

Lunedì 5 ottobre, intorno alle 20, gli operatori di ENPA Milano sono stati contattati da alcune persone che segnalavano la presenza di un fagiano in piazza Durante a Milano che aveva “uno strano becco” e sembrava avesse difficoltà a involarsi.

Una volta sul posto, le soccorritrici hanno catturato l’animale e lo hanno portato presso la Clinica Veterinaria dell’associazione.

Lo “strano becco” che era stato notato dai segnalanti, in realtà era un copribecco per fagiani utilizzato dagli allevatori per evitare cannibalismo tra esemplari che vivono insieme in cattività.

“I veterinari hanno provveduto a togliere all’animale il supporto dal becco e a visitarlo” ha dichiarato Ermanno Giudici presidente di ENPA Milano “E’ in buone condizioni di salute ed è quindi stato trasferito presso il CRAS di Vanzago. La presenza dei due fagiani in pochi giorni in zone così frequentate della nostra città, potrebbero denotare un gran movimento di cacciatori nelle campagne limitrofe, ma anche un rilascio non autorizzato di animali “pronta caccia”, come dimostra il rinvenimento del fagiano . Animali che quindi vengono lasciati liberi solo per essere ritrovati da cacciatori, una pratica vietata e inaccettabile. In questo caso presumibilmente, hanno semplicemente dimenticato di togliergli il copribecco.”

Fortunatamente il fagiano soccorso in piazza Durante e l’altro che si era rifugiato nel negozio di abbigliamento in corso Lodi, sono salvi, ma sicuramente una volta liberati, anche in zone protette, non avranno vita facile visto il periodo e la possibilità di volare altrove.”

 

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Fagiano vanitoso entra in negozio di abbigliamento in corso Lodi! Soccorso da ENPA Milano

Una visita inaspettata per la titolare del negozio di abbigliamento di Corso Lodi 18 a Milano: l’altro giorno, intorno alle 17 nel suo negozio si è ritrovata un fagiano che girava tra gli scaffali come fosse un cliente interessato agli acquisti!

“Gli piaceva specchiarsi e, come fosse davvero interessato a comprare qualche capo d’abbigliamento, dopo avere dato un’occhiata in giro, si è diretto tranquillamente in uno dei camerini” ha dichiarato la persona che gestisce il negozio.

“Davvero un incontro pazzesco che ha suscitato incredulità anche tra i clienti presenti al momento del suo ingresso, con cui abbiamo scherzato dicendo che forse ad attrarlo potrebbe essere stato il nome del nostro negozio: AVIREX. Un bellissimo animale, con una attrazione particolare per gli specchi, insomma un vero e proprio narcisista, sapendo forse di essere davvero un fagiano attraente con il suo portamento!”Elke, questo il nome della titolare del negozio, ha chiesto ai clienti presenti di non fare rumore per non spaventare l’animale e ha chiamato ENPA di Milano: i nostri operatori, una volta sul posto hanno catturato senza difficoltà il fagiano attratto dallo shopping.

Non si riesce a capire come possa essere potuto finire lì l’animale, che è comunque apparso assolutamente in buono stato di salute e sarà liberato in una zona protetta, nella speranza di tenerlo al riparo dalle doppiette.

 

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Gattino nel motore salvo grazie a ENPA Milano

Ieri sera intorno alle 18 alcune persone che transitavano in via San Mansueto a Milano, hanno sentito un miagolio provenire dall’interno di un vano motore di un’auto parcheggiata. Con l’intento di attirarlo per tentare di catturarlo, hanno posizionato una ciotolina con un po’ di latte. Dopo avere aspettato qualche tempo alla fine il piccolo micio si è fatto coraggio ed è sceso dal vano motore, per cercare di bere un po’, ma, non appena una persona ha tentato di avvicinarsi per prenderlo, il micino si è spaventato ed è tornato nella parte alta del motore, senza farsi più vedere.

A quel punto per evitare di metterne a rischio l’incolumità, una delle persone che aveva assistito alla scena ha contattato l’ENPA di Milano chiedendo il loro intervento.

Una volta sul posto, l’operatore dell’Ente, ha subito posizionato una rete elastica intorno all’auto per evitare che il gatto, nel tentativo di scappare, potesse essere investito da una macchina. In seguito, grazie alla presenza della Polizia Locale è arrivato il proprietario dell’auto che ha aperto il cofano per consentire al soccorritore il recupero del cucciolo, avvenuto dopo diversi tentativi e con molta pazienza.

“Situazioni simili possono contribuire a rendere le persone più consapevoli del fatto che per un gatto il cofano di un auto possa rappresentare un nascondiglio caldo e che, per evitare di fargli male sia necessario adottare alcuni accorgimenti” spiega il presidente di ENPA Milano, Ermanno Giudici. “In casi come questo, infatti, è sempre meglio presidiare il posto e/o posizionare un cartello sull’auto dove scrivere della possibile presenza di un gatto all’interno del cofano. Un avviso lasciato a un proprietario assente può salvare al micio la vita! Inoltre, è sempre meglio telefonare subito alla Polizia Locale che avvisi gli operatori del gattile comunale oppure  richieda il supporto di associazioni come la nostra, che possano intervenire prima che venga messa in moto la macchina.”

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Soccorsa da un passante una quaglia cinese e portata in ENPA, adesso cerca adozione.

Questa quaglia cinese è stata trovata alla fine di via Rho a Milano, vicino ad alcuni orti.

La persona che l’ha vista camminare lungo la strada senza involarsi, ha notato che il pennuto aveva una colorazione un po’ particolare e si è avvicinato per capire meglio che uccello fosse.

Mentre l’animale spaventato cercava di scappare, il segnalante ha notato che l’uccello zoppicava leggermente.

Per evitare che venisse investito da un’auto, l’ha recuperato e portato presso la nostra sede dell’ENPA.

Queste quaglie, che essendo animali esotici possono essere tenute senza problemi, sono spesso utilizzate per addestrare i cani da caccia all’individuazione della selvaggina. Facendo spesso una brutta fine. Quindi è più che probabile che il povero animale sia riuscito a scappare da una situazione di pericolo in cui era stata messa dall’uomo.

Quindi è stato un giorno fortunato per questa quaglia: cerchiamo per lei un’adozione che le consenta di stare in una voliera abbastanza grande, dove possa vivere in cattività non essendo liberabile. Vediamo se riusciamo ad aggiungere ancora un pizzico di fortuna per lei.

Per informazioni scrivere a: adozioni@enpamilano.org

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Gattino nel vano motore di auto salvo grazie a ENPA Milano

Questo gattino, che si era infilato nel vano motore di un’auto parcheggiata in via Cerano all’angolo con via Voghera, è stato catturato dall’operatore dell’ENPA in poco più di 20 minuti.

Dopo aver posizionato la rete intorno alla vettura per evitare che il gatto potesse scappare è stato rintracciato il proprietario della vettura che si è subito recato sul posto.

A questo punto il nostro soccorritore ha aperto il cofano e messo in salvo il il micio che successivamente è stato trasferito presso la sede della Clinica Veterinaria dell’ENPA di Milano. Al momento sembra che abbia già trovato adozione, da parte di un cittadino che vive nella zona del ritrovamento.

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Gattino che vagava in Viale Ortles soccorso da ENPA Milano

Nel pomeriggio di oggi alcune persone si sono subito preoccupate della sorte di questo piccolo gattino che vagava da solo sul marciapiede di Viale Ortles: per paura che finisse in strada lo hanno messo in una scatola e hanno chiamato l’ENPA di Milano.

Il piccolo micio sta bene e probabilmente è stato lasciato indietro dalla propria madre durante le operazioni di trasferimento. Solitamente quando vengono avvistati soli ancora così piccoli, bisognerebbe tentare un ricongiungimento con mamma gatta, aspettando che torni indietro a prenderlo,
ma in questo caso non c’erano condizioni tali da poterlo fare e il gattino avrebbe rischiato la vita.
Adesso sarà svezzato dai nostri volontari e successivamente dato in adozione.

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Gattino in pericolo su cavalcavia dell’autostrada Milano Venezia

Salvo grazie a intervento di ENPA Milano e Vigili del Fuoco

Alcuni abitanti dei palazzi prospicienti il tratto del cavalcavia autostradale della Milano Venezia, avevano visto due giorni fa dai propri balconi un gattino che, stranamente, si aggirava sul terreno di fianco alla barriera antirumore che affaccia proprio davanti ai palazzi.

“Dagli spostamenti del micio, raccontati dai segnalanti, sembrava proprio che non riuscisse più a tornare indietro verso la parte in discesa del cavalcavia, che lo avrebbe portato verso una casa abbandonata dalla quale probabilmente era arrivato” ha dichiarato il soccorritore dell’ENPA.

“In quel tratto di tangenziale ci sono dei varchi tra le barriere antirumore che portano alla strada che viene percorsa ad alta velocità prima dell’imbocco della Milano Venezia. Per garantire l’incolumità del gattino, abbiamo deciso di non tentare la cattura ma di posizionare una gabbia trappola visto l’ampio spazio che comunque avevamo a disposizione.

Dopo neanche un’ora dal posizionamento, le stesse persone che ci avevano segnalato la presenza del gattino in pericolo, ci hanno richiamato per dirci che il gattino era finalmente entrato nella gabbia. Abbiamo così potuto andare a recuperarlo con il supporto di un’autoscala dei Vigili del Fuoco!”.

Il gattino era in quel punto da qualche giorno e ha iniziato a farsi sentire quando probabilmente non riusciva più a procurarsi da mangiare. Così l’odore del cibo inserito all’interno della gabbia trappola lo ha subito attirato. Una volta giunto nella nostra clinica è stato visitato dai veterinari e in effetti è risultato provato e deperito.

Adesso sta bene ed è stato trasferito al gattile comunale in attesa di adozione, che speriamo non tarderà.

 

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Anche una piccola vita è importante!

Sono davvero piccoli i nostri protagonisti di oggi, ma nulla cambia per noi, la speranza che possano farcela fa aumentare se possibile ancora di più le attenzioni, le cure e l’amore che i nostri veterinari, volontari e staff riescono a dare. Senza dimenticare mai che nessuna mano umana, per quanto attenta e amorevole, riuscirà a dare esattamente le stesse cure dei genitori piumati.

Il piccolo merlo era in un giardino e si trovava in pericolo: troppi gatti in giro! Il nido di cince era caduto a terra, fortunatamente intero e con tutti gli “abitanti” ancora vivi e arzilli, mentre il pigliamosche è stato visto al suolo, ma troppo vicino ad una strada trafficata. Per ultimo il codirosso spazzacamino, che ha urtato contro il parabrezza di un’auto.

Storie di animali che rischiavano di interrompersi, ma che invece avranno ancora una chance grazie a chi li ha salvati e a ENPA che ogni giorno li accoglie!

Non dimenticate di aiutarci, senza di voi noi e loro rischiamo di non farcela!

www.clinicaenpami.org

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Gattino nel motore soccorso e catturato da ENPA Milano

Alle 9.30 di oggi una signora ha telefonato all’ENPA di Milano per chiedere l’intervento degli operatori per il recupero di un gattino nascosto nel vano motore di un’auto parcheggiata in via Ortles. La persona che ha contattato la sede ha successivamente dichiarato che aveva più volte tentato di catturare il micio, ma senza successo. Era preoccupata per le sorti del cucciolo visto che aveva già attraversato la strada una volta rischiando di essere investito.

La soccorritrice di ENPA Milano, una volta sul posto, ha steso una rete lungo il perimetro dell’auto da dove provenivano i miagolii, onde evitare che il micio potesse fuggire di nuovo e ha atteso l’arrivo del proprietario dell’auto che nel frattempo era stato rintracciato e avvisato.Dopo un paio di ore, dopo essersi probabilmente calmato e essere stato attirato dal cibo, che era stato posizionato sotto l’auto per cercare di attirarlo, il gattino è sceso da solo dal vano motore ed è stato catturato dall’operatrice.“Avevo quasi perso le speranze” ha dichiarato la soccorritrice dell’ENPA di Milano “e invece quando le persone che erano a curiosare sul posto si sono allontanate, il micio che era inizialmente molto agitato si è tranquillizzato e piano piano ha trovato il coraggio di avvicinarsi al cibo per mangiare”.

“È sempre consigliabile in casi come questi avere molta pazienza e non rincorrere il gatto, anche quando può sembrare semplice da catturare” ha dichiarato Ermanno Giudici Presidente di ENPA Milano. “Il rischio è che non si riesca ad agire in sicurezza, mettendo in pericolo il gatto stesso ma anche le persone. Nel caso di avvistamento di un gatto che si va a nascondere in un vano motore o se si sentono miagolii sospetti provenire da una macchina parcheggiata, occorre mettere un cartello sul parabrezza avvisando il proprietario dell’auto di non accendere assolutamente il motore e contattarci per richiedere un intervento dei nostri operatori. L’uscita dei soccorritori ENPA, nei limiti delle nostre possibilità operative, viene concordata con il gattile comunale per il successivo ricovero dell’animale presso la struttura pubblica.”

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