Libero il capriolo catturato a San Donato Milanese

Libero il capriolo catturato a San Donato Milanese

E’ iniziato ieri mattina il tentativo di recupero del capriolo che si trovava all’interno del giardino della scuola di via Di Vittorio a San Donato Milanese e che ha visto coinvolti anche i nostri operatori oltre agli agenti del Nucleo Salvaguardia della fauna della Città Metropolitana di Milano e alla supervisione dei veterinari dell’ATS.
Nel pomeriggio, dopo la cattura, è stato sedato ed è stato subito trasferito presso il CRAS di Vanzago.


Quando l’animale si è ripreso dalla sedazione, è stato visitato e successivamente liberato.


Gatto sull’albero da due giorni intervengono ENPA e Vigili del Fuoco

Erano ormai due giorni che non aveva notizie del suo gatto e così questa mattina Annarita, una nota artista milanese, ha deciso di chiedere aiuto all’ENPA, perché aveva scoperto che il micio era su un albero a circa 10 metri da terra e non voleva saperne di scendere.

Una volta arrivati sul posto gli operatori dell’associazione hanno valutato la situazione per decidere come operare in sicurezza senza mettere in pericolo l’animale.

“In casi come questi, riuscire a catturare il gatto non sempre è possibile” ha dichiarato Ermanno Giudici presidente di ENPA Milano “ma stando alle testimonianze dei vicini, il gatto era probabilmente in quel punto dell’albero da due giorni e due notti, segno che forse non era in grado di trovare la strada giusta e il giusto modo per scendere. Infatti mentre la salita per i gatti non presenta difficoltà grazie alla presa degli artigli sul tronco, la discesa è più complessa e richiede una certa abilità, specie quando l’animale ha raggiunto un’altezza importante. In questo caso poi il micio era salito sull’albero perché cambiando giardino era stato sorpreso dalla presenza di due pastori tedeschi e, di conseguenza, anche con i cani chiusi in casa, non si sentiva al sicuro.”

Ecco perché valutata la situazione, i pompieri hanno deciso di salire con un cestello elevatore per avvicinarsi il più possibile al micio e per tentare di catturarlo.

Al loro arrivo il gatto nel tentativo di fuggire, è sceso prima su alcuni rami per poi lanciarsi atterrando senza farsi male. Ha poi riscavalcato il muro, tornando verso il giardino di casa.

Il gatto sta bene, è andato nel suo angolino di casa dove ha trovato cibo e acqua per rifocillarsi e superare due giorni difficili!

 

È assolutamente vietato l’utilizzo non autorizzato delle foto.


  • -

Un anno di numeri di ENPA Milano: animali sempre in primo piano nel 2018

Come sempre anche nel 2018 l’ENPA di Milano ha svolto tantissime attività per riuscire a dare voce agli animali, sostenendo e tutelando i loro diritti ma non solo: per cercare di salvarne quanti più fosse possibile. Lo raccontano i numeri ma anche i fatti, i soccorsi ma pure le varie campagne informative in loro difesa.

Ma partiamo con ordine: sono stati 2680 gli animali che nel 2018 sono transitati dal pronto soccorso dell’associazione di via Gassendi a Milano, consegnati dai cittadini perché trovati feriti in strada oppure salvati direttamente dalle operatrici e dagli operatori del pronto soccorso con automezzi attrezzati.

Tra questi saltano subito all’occhio sfogliando l’elenco i 9 gabbiani, le 5 nottole, il tasso, il porciglione e i 3 pigliamosche. Alcune di queste specie non sono conosciute dai non addetti ai lavori. Ma anche se le persone non lo immaginano queste specie vivono anche a Milano. Ci riferiamo ai gabbiani che è difficile immaginare possano esserci anche in una città come la nostra, non proprio vicina al mare ma che popolano alcune zone dell’Est della provincia milanese dove vi sono molti bacini idrici.

Sono transitati dall’associazione anche tanti pappagalli (ormai i parrocchetti hanno colonizzato molti parchi e giardini di Milano) e tanti rapaci (come i falchi pellegrini, falchi lodolai, le poiane e i gheppi). Anche nel 2018 non sono mancati tanti animali esotici che hanno avuto necessità di essere soccorsi: 2 pitoni, 1 boa e 1 elaphe guttata, serpenti forse scappati dalle proprie teche ma mai più “reclamati” dai legittimi proprietari piuttosto che semplicemente abbandonati al proprio destino quando sono diventati ormai troppo “scomodi” da detenere.

Tra i tanti soccorsi molti ricorderanno il salvataggio dei gattini partoriti da mamma gatta all’interno del vano motore di un furgone parcheggiato sotto il sole a Bresso e fortunatamente tratti in salvo grazie al tempestivo intervento dei soccorritori. Oppure della femmina di germano reale che con i propri anatroccoli si è rifugiata in un sottoscala di un parcheggio sotterraneo per auto, dal quale difficilmente sarebbe riuscita a risalire, con la prole, verso il Naviglio se non ci fossero stati gli operatori di ENPA Milano.

Come scordare poi il piccolo capriolo caduto nelle fredde acque del Naviglio recuperato e soccorso grazie anche ai Vigili del Fuoco.

Sono soltanto alcuni dei numerosi salvataggi effettuati nel corso del 2018 dall’associazione, che ha affiancato a queste attività più operative, la propria presenza in diversi momenti e occasioni a tutela e sostegno dei diritti degli animali.

Citiamo solo alcuni esempi: la richiesta di sospensione al Comune di Sedriano dell’abbattimento di 5 querce che è stata accolta perché sarebbe avvenuto in un periodo di nidificazione; il sostegno alla campagna per dire no all’utilizzo dei roccoli per la cattura di uccelli da richiamo e all’autorizzazione della caccia alle peppole e ai fringuelli. Leggi che erano state proposte e che non sono state fortunatamente approvate in Regione Lombardia grazie anche alle pressioni operate da ENPA insieme ad altre associazioni animaliste.

Ci sono stati però anche due casi molto eclatanti per i quali invece, nonostante la diffusione delle notizie attraverso social e media, le richieste di sospensione non hanno sortito alcun effetto: l’utilizzo di cavalli alla Prima della Scala e quello di un orso ammaestrato per girare uno spot di una nota casa automobilista a Milano.

“È di estrema importanza che associazioni come la nostra cerchino di richiamare l’attenzione al rispetto degli animali in casi come questi, scrivendo alle autorità e a chi dovrebbe occuparsi di tutelare i loro diritti!” spiega Ermanno Giudici Presidente di ENPA Milano. “Purtroppo non sempre riusciamo ad avere le risposte attese, ma speriamo che, continuando nel nostro impegno, la gente, l’opinione pubblica e i nostri governanti, riescano a dare voce anche alle nostre richieste di intervento”.

Sempre nel 2018 grazie anche alle attività delle Guardie Zoofile dell’Ente, sono state poste sotto sequestro 16 tartarughe testudo hermanni, abbandonate in una scatola di cartone ai Giardini Montanelli di Milano, e un pappagallo cenerino, rinvenuto in una palestra di Milano e riconosciuto dai presunti proprietari che però erano sprovvisti dei documenti necessari per poterlo detenere. Numerosi sono stati i controlli sui maltrattamenti che hanno portato, in alcuni casi, a segnalare i responsabili all’autorità.

Nel 2018 è arrivata anche la confisca di Tosca, un cane posto sotto sequestro nel 2017 e per il quale il proprietario era stato denunciato per presunto maltrattamento. Tosca ha trovato finalmente una nuova famiglia e il proprietario è stato condannato in via definitiva per maltrattamento.

In totale nel 2018 i controlli effettuati dalle Guardie Zoofile solo per segnalazioni dei cittadini di presunto maltrattamento sono stati 124, dei quali 50 nella città di Milano e i restanti 74 in provincia.

– Le azioni quotidiane che ENPA svolge per cercare di sensibilizzare l’opinione pubblica su alcuni problemi legati agli animali sono state sicuramente ripagate negli anni perché si percepisce dalle numerose richieste che riceviamo dai cittadini, che la sensibilità sta aumentando sempre di più grazie anche al nostro lavoro – continua Ermanno Giudici Presidente ENPA Milano. – Ma il nostro obiettivo è quello di riuscire a coinvolgere sempre di più le istituzioni a volte non attente a queste tematiche. Purtroppo senza l’intervento di queste figure che possano diventare portavoce delle nostre istanze, difficilmente si riuscirà a essere davvero incisivi e, combattere contro le tradizioni e i luoghi comuni, diventa impossibile.

Ci auguriamo pertanto che nel 2019 qualcosa possa cambiare e che possa essere data maggiormente voce ai nostri “assistiti” –

 

Elenco animali soccorsi

da ENPA Milano nel 2018

Agnello 3
Airone 13
Allocco 1
Anatra 67
Baccaccia 13
Balestruccio 4
Balia 1
Bengalino 1
Biacco 5
Canarino 1
Cane 32
Capinera 1
Capra 1
Capriolo 1
Cardellino 4
Cavia 1
Cigno 6
Cincia 52
Civetta 20
Codirosso 8
Colombaccio 52
Coniglio 51
Cornacchia grigia 155
Criceto 3
Fagiano 9
Falco lodolaio 2
Falco pecchiaiolo 2
Falco pellegrino 2
Fringuello 9
Furetto 1
Gabbiano 9
Gallina 10
Gallinella d’acqua 3
Gallo 3
Gatto 201
Gazza 24
Geco 5
Germano reale 57
Gheppio 22
Ghiro 7
Gufo 8
Lepre 64
Martin pescatore 2
Merlo 257
Nottola 5
Nutria 15
Pappagallo calopsita 1
Pappagallo inseparabile 3
Pappagallo parrocchetto ondulato 21
Passero 41
Pavone 4
Pettirosso 15
Picchio 9
Piccione 750
Pigliamosche 3
Pipistrello 48
Poiana 2
Porciglione 1
Quaglia 2
Regolo 2
Riccio 140
Rondone 272
Scoiattolo 11
Serpente boa 1
Serpente biacco 8
Serpente elaphe guttata 1
Serpente natrice 12
Serpente pitone 2
Storno 12
Svasso minore 1
Tartaruga trachemys 35
Tasso 1
Topo 9
Tordo 6
Tortora 45
Verdone 2
Verzellino 1
Volpe 6
Totale 2680

 

 

 

 


Un serpente e un piccolo roditore infreddoliti salvati da ENPA Milano

Una natrice tassellata (natrix tessellata), che con l’inizio della primavera e il tepore delle scorse settimane era uscita dal letargo dopo il periodo invernale, è stata colta di sorpresa dal brusco abbassamento delle temperature di questi ultimi giorni: è stata infatti trovata ieri, immobile, nel parcheggio di una ditta di Rozzano.

Gli impiegati che l’hanno avvistata hanno chiamato i Vigili del Fuoco che l’hanno catturata e consegnata successivamente agli operatori di ENPA Milano arrivati sul posto subito dopo. Oggi verrà trasferita al CRAS di Vanzago per essere poi liberata quando le temperature inizieranno a rialzarsi.

Il piccolo roditore in foto è stato invece trovato a Porto Venere da una coppia di milanesi in vacanza per il ponte del primo maggio. Lo hanno raccolto da terra completamente infreddolito, lo hanno scaldato e alimentato con latte sperando che si riprendesse. Lo hanno successivamente portato direttamente presso la sede di ENPA Milano e consegnato ai nostri operatori.

Adesso sta molto bene, è molto vispo, sarà svezzato dai volontari dell’associazione e una volta adulto verrà liberato in natura in un luogo idoneo.


Vigili del Fuoco e operatori di ENPA Milano salvano un piccolo di capriolo caduto nel Naviglio Pavese

Se l’è vista davvero brutta il piccolo capriolo finito ieri mattina nelle acque del Naviglio Pavese a Zibido San Giacomo: sono stati i Vigili del Fuoco a trarlo in salvo e a consegnarlo stremato agli operatori di ENPA Milano che lo hanno immediatamente trasferito presso la clinica veterinaria dell’ente.

La Strada Provinciale che in quel tratto costeggia il Naviglio Pavese, è stata bloccata al traffico dalla Polizia Locale per consentire ai Vigili del Fuoco lo svolgimento delle operazioni di soccorso: una volta catturato, l’animale risultava essere molto debole e ipotermico tanto da non riuscire a stare in piedi. Probabilmente era caduto in acqua da tempo e il disperato tentativo di sopravvivere alle acque fredde del canale, nuotando per cercare una via che gli potesse consentire di guadagnare nuovamente terra, lo avevano davvero messo a dura prova.

 

Per questo motivo, dapprima i pompieri e successivamente gli operatori di ENPA Milano, lo hanno asciugato coprendolo con coperta isotermica. Soltanto dopo essere stato trasferito presso i locali dell’associazione – dove ha ricevuto le prime cure dei veterinari –  il capriolo è riuscito piano piano a recuperare le forze per rimettersi in piedi.

Nel pomeriggio di ieri, una volta stabilizzato, il piccolo di capriolo è stato trasferito al CRAS di Vanzago.

“Passato lo spavento e superata la notte, oggi in tarda mattinata il capriolo è stato liberato.” ha dichiarato Ermanno Giudici Presidente di ENPA Milano “Tutte le operazioni di soccorso sugli animali selvatici, in particolare quelli molto facilmente soggetti a stress come i caprioli, devono essere svolte nel più breve tempo possibile per evitare all’animale di subire situazioni che potrebbero portarli anche alla morte”.


Automobilista soccorre tasso investito e lo consegna a ENPA Milano

È terminata ieri sera intorno alle 19 la brutta avventura di questo tasso iniziata ieri mattina intorno alle 11 quando è stato investito all’imbocco dell’autostrada BREBEMI, rimanendo ferito per alcune ore sul ciglio della strada senza che qualcuno si occupasse di soccorrerlo.

Inizialmente ad avvistarlo ieri in tarda mattinata è stato un’automobilista che ha istintivamente parcheggiato la sua auto in corsia di emergenza per andare a soccorrere l’animale ma senza successo: il tasso era troppo agitato e avrebbe rischiato addirittura di peggiorare la situazione facendolo scappare in direzione della strada altamente trafficata.

 

Tornato in auto, il soccorritore ha subito contattato telefonicamente il 112 e l’operatore, non appena geolocalizzata la sua posizione, ha trasferito la telefonata ai Vigili del Fuoco, i quali avevano rassicurato il segnalante garantendo l’uscita dei pompieri in tempi brevi.

Nel pomeriggio, la moglie del segnalante, volendo verificare se il tasso fosse stato soccorso o meno, si è recata con la propria auto di nuovo sul posto dell’avvistamento e l’animale era ancora agonizzante, nello stesso identico punto descritto dal proprio marito.

L’animale era completamente immobile, stremato probabilmente dal dolore, dal freddo e dalla pioggia che cadeva incessantemente dal mattino e questo ha consentito alla signora di avvolgerlo in un lenzuolo, caricarlo in macchina e tenerlo sulle proprie gambe durante tutto il tragitto fino alla propria abitazione.

“Mio marito che stava andando a lavorare al momento dell’avvistamento, mi aveva raccontato del tasso e io sono rimasta per tutto il giorno con quel pensiero fisso in testa. Sono uscita alle 16 di casa perché volevo accertarmi che qualcuno fosse intervenuto e così purtroppo non è stato. L’ho raccolto direttamente io e appena arrivata a casa vi ho subito contattato per capire cosa dovevo fare” ha dichiarato questa mattina Elisabetta al telefono con l’operatore di ENPA Milano “sinceramente sapendo che era in quella situazione dal mattino non mi sono posta alcuna domanda, ho agito di istinto. Adesso che mi dite che sta meglio vorrei tanto se possibile una foto da fare vedere ai miei figli. Grazie davvero per quello che fate!”

“In tanti alla vista di un animale sofferente in pericolo agirebbero, istintivamente, allo stesso modo, così come successo anche in passato quando un cittadino si è addirittura tuffato in un fiume per soccorre una volpe.” ha dichiarato Ermanno Giudici Presidente ENPA Milano “Sicuramente questo tasso era talmente provato e sfinito da non riuscire più ad avere reazioni pericolose. Ma bisogna sempre prestare molta attenzione quando si avvicina un animale in queste condizioni, sia per la propria sicurezza che per l’incolumità dell’animale stesso.

Ringraziamo ovviamente la signora che, in questo caso possiamo proprio dire che ha salvato la vita al tasso e che probabilmente senza il suo intervento non ce l’avrebbe proprio fatta. Purtroppo accade spesso che la fauna non trovi adeguato e tempestivo soccorso, anche se resta inspiegabile il mancato intervento delle autorità al quale l’animale ferito era stato segnalato.

Oggi abbiamo trasferito l’animale al CRAS di Vanzago e diciamo che, essendo ormai passate quasi 24 ore dall’incidente e risultando reattivo agli stimoli, dovrebbe essere fuori pericolo”.


I prossimi eventi

Facebook

Twitter

Archivio notizie

Cerca