Gattino soccorso da ENPA dopo aver viaggiato da Bergamo a Milano nel vano motore di un furgone

Gattino soccorso da ENPA dopo aver viaggiato da Bergamo a Milano nel vano motore di un furgone

Category : News

Dovevano essere a Milano con il furgone questa mattina presto per allestire la loro bancarella di formaggi al mercato all’aperto ma quando sono arrivati a destinazione si sono accorti di avere uno dei loro mici di casa infilato nel vano motore che miagolava disperatamente!
Fortunatamente nonostante il viaggio Bergamo – Milano il gattino è arrivato illeso e, dopo aver chiamato i Vigili del Fuoco che non sono riusciti a estrarlo, sono intervenuti i nostri soccorritori e lo hanno recuperato riconsegnandolo agli ambulanti che se lo riporteranno a casa!
Sicuramente un viaggio di ritorno più comodo di quello dell’andata e senza alcun rischio!
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Tasso ferito, soccorso dagli operatori di ENPA Milano

Ieri un’automobilista che stava percorrendo la statale che collega Albignano a Cassano d’Adda in provincia di Milano, ha notato a bordo strada un tasso steso a terra: fortunatamente è riuscito a fermarsi per potersi accertare da vicino sullo stato di salute dell’animale che, seppure ancora vivo, aveva un’evidente difficoltà respiratoria.

Ha subito telefonato all’ENPA di Milano per chiedere soccorso comunicando l’esatta posizione agli operatori della nostra associazione, che si sono recati velocemente sul posto per recuperare l’animale ferito.

Il tasso che presumibilmente ha subito un forte trauma a causa dell’impatto con un veicolo in transito lungo la statale è stato subito trasferito al Centro di Recupero Animali Selvatici di Vanzago: oggi ci è stato comunicato che versa ancora in condizioni critiche nonostante un leggerissimo miglioramento.

Speriamo si riprenda, vi terremo aggiornati.

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Il salvataggio del piccolo storno – VIDEO

Qualche giorno fa in ENPA è arrivata una richiesta di soccorso per uno storno trovato in una soffitta di un ufficio dove erano in corso dei lavori. Probabilmente il volatile è caduto da un lucernario rimasto aperto: con i suoi richiami è riuscito ad attirare l’attenzione degli impiegati che erano presenti e che sono andati a recuperarlo. Subito dopo ci hanno telefonato per sapere cosa fare e hanno seguito esattamente le istruzioni ricevute filmando tutta la storia.

Questo è un breve estratto che molto volentieri postiamo per ringraziare i segnalanti e fare vedere con quanta attenzione si sono adoperati per il piccolo storno.

Grazie!

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Civetta in difficoltà soccorsa e portata all’ENPA di Milano

Questo splendido esemplare di civetta è stato trovato in pieno giorno in un parco di Milano sotto una panchina circondata da alcuni cani che la osservavano incuriositi:

per evitare che la situazione potesse diventare troppo pericolosa per il piccolo rapace, un passante l’ha presa, messa in una scatola e consegnata agli operatori di ENPA Milano. E’ sempre meglio tenere i propri cani al guinzaglio onde evitare che possano fare del male ad animali liberi appartenenti alla fauna selvatica o che si possano fare del male per esempio attraversando improvvisamente la strada.

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Tasso e poiana soccorsi e affidati ai veterinari dell’ENPA di Milano

Tasso e poiana cos’hanno in comune? Un passaggio dalla nostra clinica, dopo essere stati soccorsi, per verificare il loro stato di salute e sapere che presto si riprenderanno e potranno tornare liberi!
Il tasso è stato recuperato nel seminterrato di un parcheggio multi piano di un centro commerciale, dove si era probabilmente rifugiato a causa delle ferite riportate per un probabile impatto con un’automobile.
La poiana è andata a sbattere violentemente contro una finestra di una palazzina di Buccinasco, forse mentre era in un’azione di caccia o forse per un riflesso della superficie vetrata che l’ha tratta in inganno. Fortunatamente il rapace, a parte l’iniziale perdita di conoscenza causata dal trauma, si è ripreso e sta bene e sarà presto rimesso in libertà.
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Soccorse e portate all’ENPA di Milano 5 minilepri. Quando è davvero giusto intervenire.

Puntuali con le stagioni del calendario e precisi come un orologio svizzero, i primi cuccioli di minilepre in difficoltà iniziano a essere soccorsi e portati presso la nostra struttura.

Una presenza che certifica come la stagione primaverile sia davvero arrivata:

alcune di loro hanno perso la mamma, altre sono state tirate fuori dalla loro tana da un gatto, altre ancora soccorse da alcune persone perché attaccate da cornacchie.

Il soccorso agli animali selvatici in questo periodo deve essere sempre ben ponderato: queste minilepri si trovavano in effetti in una situazione di estremo pericolo e quindi sono state letteralmente e giustamente aiutate a sopravvivere dagli stessi soccorritori.

Ma prima di intervenire in casi di ritrovamento di animali selvatici è sempre opportuno verificare che la situazione richieda effettivamente un intervento.

Molte volte l’azione di recupero, pur motivata da buone intenzioni, può infatti comportare un rischio  elevato di morte per svariati e diversi motivi.

Un animale ferito ha sempre bisogno di aiuto, ma quando troviamo un uccellino, un riccio o un altro “selvatico” che ci sembra soltanto in difficoltà non sempre la cosa migliore da fare è raccoglierlo per prestargli soccorso. Gli animali selvatici difficilmente sono abituati alla presenza dell’uomo e sono molto delicati: qualsiasi contatto superfluo potrebbe risultare dannoso alla loro salute e talvolta fatale.

Prima di soccorrere un animale selvatico è bene quindi accertarsi che sia effettivamente in pericolo, osservandolo per lungo tempo a distanza.

L’animale deve essere considerato in pericolo se:

– sembra ferito o malato (sanguinante, si muove in modo irregolare, appare debole o tremante);

– è un esemplare giovane, apparentemente abbandonato o in un luogo pericoloso. In questo caso è importante sapere che molti uccelli imparando a volare possono cadere dal nido e trovarsi in difficoltà, ma non vanno raccolti perché quasi sempre sono nutriti e sorvegliati a distanza dai genitori;

– si trova in un luogo che lo espone a dei pericoli (in mezzo alla strada, su un marciapiede, in un cortile in una posizione non riparata…).

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La storia del piccolo piccione portato in ENPA appena nato – VIDEO

Difficilmente quando ci vengono portati, praticamente appena nati, riescono a sopravvivere.
Questa volta invece il pullus di piccione arrivato da noi quando aveva un paio di giorni di vita ce l’ha fatta e noi ne siamo davvero felici!
Grazie a tutti coloro che riescono ogni giorno a dedicare tempo, passione e amore a tutte queste vite!
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Tasso in difficoltà, recuperato da ENPA Milano con Vigili del Fuoco

Questa mattina è stata segnalata telefonicamente all’ENPA di Milano la presenza di un tasso in difficoltà nel Naviglio di via Lodovico il Moro, all’altezza di piazza Negrelli.

In collaborazione con i Vigili del Fuoco e alla presenza della Polizia Locale di Milano, il soccorritore dell’Associazione ha recuperato l’animale che è stato successivamente trasferito al CRAS di Vanzago.

Il video del recupero e della consegna al CRAS:

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Fagiano soccorso da ENPA in via Beatrice d’Este a Milano

Come spesso accade in questi periodi dell’anno, iniziamo a ricevere telefonate per ritrovamenti di fagiani anche in città.

Questo esemplare è stato soccorso dai nostri operatori, dopo che il custode dell’edificio di via Beatrice d’Este a Milano ne aveva constatato l’anomala presenza nel cortile condominiale da ormai due giorni.

Non è un caso che in marzo e aprile siano i mesi nei quali vi sono frequenti avvistamenti e segnalazioni: in primavera vengono rilasciati infatti i fagiani da ripopolamento per la caccia.
Si tratta di esemplari allevati in cattività proprio con questo scopo, che vengono liberati perché possano (teoricamente) riprodursi nel periodo primaverile, per aumentare le prede durante il periodo della caccia.

Nella realtà solo pochissimi esemplari si riproducono davvero, considerando che sono allevati proprio come i polli e sono pochi quelli che riescono a arrivare all’estate.

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 Cigno atterrato su terrazzo al sesto piano di via Santa Sofia salvo grazie all’intervento di ENPA Milano

Ieri pomeriggio gli inquilini di un appartamento, al sesto piano di via Santa Sofia a Milano, si sono ritrovati un cigno che passeggiava sul terrazzo.

Una scena che mai avrebbero potuto immaginarsi di vedere in pieno centro a Milano e, naturalmente, si sono subito preoccupati per l’incolumità del cigno, passato il primo momento di comprensibile stupore. Così hanno subito contattato i soccorritori di ENPA Milano per chiedere un intervento.

Una volta sul posto gli operatori sono riusciti nella cattura del cigno, che è stato subito trasferito presso la clinica veterinaria dell’ente, dove è stato visitato dai medici veterinari della struttura.

“L’animale sta bene” ha dichiarato Ermanno Giudici presidente ENPA Milano. “In anni di soccorsi non è mai capitato di effettuare un intervento simile. Probabilmente il cigno, evidentemente stanco, ha visto il terrazzo come un luogo idoneo per potersi riposare. Probabilmente non si tratta di un esemplare completamente selvatico, ma di uno dei tanti cigni oramai stanziali che popolano gli specchi d’acqua in Milano e dintorni. Per poter prendere il volo un cigno deve avere molto spazio davanti a sé, per prendere una veloce rincorsa e potersi involare. Questo è stato il motivo per cui non è riuscito più a muoversi di lì e fortunatamente non ha neanche tentato di scappare all’arrivo dei soccorritori.”

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