Domenica 11 giugno 6° edizione della festa “Amici Cucciolotti”

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Domenica 11 giugno 6° edizione della festa “Amici Cucciolotti”

Domenica 11 giugno, i volontari di ENPA Milano ti aspettano a Milano in via Giotto, lato giardini, fermata MM Pagano, in occasione della “Festa degli Amici Cucciolotti”.

L’appuntamento annuale, giunto ormai alla sua sesta edizione, vede riuniti in tutta Italia, migliaia di giovani collezionisti accompagnati dalle proprie famiglie per lo scambio di figurine che “salvano gli animali” della Pizzardi Editore.

VI aspettiamo!

 

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Salvate delle papere nella martesana

Salvi grazie a Vigili del Fuoco e ENPA Milano 9 anatroccoli in pericolo sulla Martesana

Questa mattina grazie alla segnalazione di una cittadina, il Nucleo sommozzatori dei Vigili del Fuoco insieme ai soccorritori di ENPA Milano, hanno potuto trarre in salvo una famiglia di anatre che si trovavano in pericolo in via Melchiorre Gioia sul Naviglio Martesana, a Milano.

Una scena che puntualmente si ripete, non appena ha inizio la stagione primaverile e quindi il periodo della riproduzione: una femmina di germano insieme ai suoi 9 anatroccoli stavano per morire dove il Naviglio Martesana si getta, con una piccola cascata, nella parte intombata che corre sotto il percorso stradale della città.

Qui infatti i piccoli anatroccoli se non fossero stati subito tratti in salvo, rischiavano di scomparire trasportati dalla corrente mentre cercavano disperatamente di risalire il Naviglio prima del salto finale, oltre il quale sarebbe stato impossibile raggiungerli.

“Anno nuovo problemi vecchi” ha commentato il presidente di ENPA Milano Ermanno Giudici “ogni anno la stessa storia, una situazione che tutti conoscono ma che nessuno riesce, a quanto pare, a risolvere nonostante le ripetute segnalazioni. Teniamo presente che non sempre questi casi hanno un lieto fine e soltanto di fortuna ovviamente si può parlare perché dipende tutto da quando vengono avvistati e quindi tratti in salvo. Per ogni salvataggio effettuato non sappiamo quanti siano effettivamente gli animali che fanno una brutta fine perché spesso nessuno è presente o nessuno ci avvisa della situazione di pericolo.

Per l’ennesima volta rinnoviamo agli organi competenti, Ufficio Tutela Animali del Comune di Milano e Consorzio Villoresi, questa situazione sperando che prima o poi qualcuno si faccia carico della risoluzione del problema per la salvaguardia di questi animali”.

 

 

E’ vietata la riproduzione non autorizzata delle foto.

Per foto: www.agenziafotogramma.it

 

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Cucciolo di lepre consegnato a ENPA Milano da una dodicenne

Un cucciolo di lepre di pochissimi giorni, ieri pomeriggio, è stato trovato a Paullo in fin di vita ed è stato consegnato ai nostri operatori… da una ragazzina di soli 12 anni. Siamo sempre grati ai cittadini che ci aiutano nelle operazioni di soccorso degli animali in difficoltà, ma questa volta siamo decisamente rimasti stupiti dalla forza di volontà di questa giovane ragazza.
 
Giulia abita a Paullo e ieri mattina, uscendo di casa, si è accorta di un piccolo corpicino steso a terra di fianco al cancelletto di ingresso. Ha capito subito che si trattava di un leprotto, che era ancora in vita ma sofferente (era sdraiato sul fianco e respirava affannosamente), così si è attivata per trovare informazioni su cosa avrebbe potuto fare per aiutarlo.
 
Dapprima ha coinvolto i compagni di classe, grazie a un gruppo di Whatsapp, che si sono allarmati e hanno iniziato a cercare a loro volta informazioni. Non contenta ha chiamato sua madre, al momento al lavoro, che le ha consigliato di chiamare l’ENPA. La mamma è sempre la mamma! Benché Paullo sia in provincia di Lodi, la sede più vicina è Milano. Giulia ha contattato i nostri operatori che, purtroppo, non sarebbero riusciti a raggiungerla prima di alcune ore, in quanto entrambi gli automezzi di soccorso erano impegnati in altri interventi. Giulia allora non si è scoraggiata e ha chiesto a una vicina di casa di accompagnarla dalla nonna. Un’oretta dopo Giulia, mamma, nonna e leprotto erano nella reception della nostra sede.
 
Il leprotto deve essere rimasto senza cibo per parecchio tempo, era ipotermico e ipoglicemico. In poche ore, nutrito con latte in polvere e miele e riscaldato sopra a un tappetino elettrico, ha recuperato le energie ed è uscito dalla fase critica.
 
È stato seguito per tutta la notte da una volontaria e, nel primo pomeriggio, è stato trasferito al Centro di Recupero per Animali Selvatici di Vanzago, gestito dal WWF, dove sarà svezzato e, al momento opportuno, rimesso in libertà.
Siamo grati a Giulia per il suo gesto di generosità, oltre che alla sua famiglia che le ha insegnato dei valori che sicuramente condividiamo. Ma siamo soprattutto felici di poter vedere tanta sensibilità e intraprendenza in una “bambina di oggi”, che siamo sicuri farà parte di chi si prenderà cura del mondo di domani.
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Sparviero e civetta salvi grazie a ENPA Milano

Questa mattina i dipendenti della biblioteca comunale di Novate Milanese hanno chiesto l’intervento dapprima della Polizia Locale e successivamente degli operatori di ENPA Milano per la presenza all’interno dei locali di lettura aperta al pubblico, di un rapace a terra incapace di riprendere il volo.

Una volta sul posto i soccorritori dall’associazione hanno potuto catturare con facilità lo sparviero, incapace di levarsi in volo forse a causa di una forte contusione provocata dall’urto contro una delle vetrate.

Subito trasferito presso la clinica veterinaria di ENPA Milano, i veterinari hanno potuto escludere con certezza quella che poteva sembrare inizialmente una paralisi degli arti, riscontrando una buona reattività dell’animale, uno sparviere femmina, adulto.

È di ieri sera invece il ritrovamento da parte di un cittadino di una civetta adulta riversa immobile sopra il tettuccio di un’automobile parcheggiata in via Ovada a Milano. Il rapace su indicazione dei volontari di ENPA è stato subito consegnato dal segnalante alla clinica dell’associazione in via Gassendi per ricevere le prime cure.

“Non sono pochi gli interventi di soccorso che effettuiamo ogni anno per salvare rapaci in difficoltà” ha dichiarato Ermanno Giudici Presidente ENPA Milano “Nella nostra città e nelle zone limitrofe sono presenti civette, sparvieri, falchi pellegrini, poiane e molti altri animali che non sono conosciuti dalla maggioranza dei milanesi, che si immaginano una città popolata solo da cornacchie e piccioni. Molto spesso la fauna è vittima di incidenti, spesso causati dalla presenza delle ampie superfici vetrate che traggono in inganno i volatili, causando impatti che provocano un grande numero di animali morti e di feriti. I due rapaci soccorsi tra ieri e oggi sembrano, fortunatamente, non aver subito grossi danni e verranno presto trasferiti al CRAS di Vanzago”.

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ENPA Milano centro di raccolta materiali per il terremoto

Anche l’Ente Nazionale Protezione Animali ha predisposto una rete di raccolta degli aiuti per animali per il terremoto del Centro Italia.
Presso la sede ENPA di Milano verranno raccolti i seguenti materiali:
- cibo secco per cani e gatti (junior, adult, senior)
cucce da esterno di medie dimensioni
trasportini di varie dimensioni
materiale chirurgico: siringhe, aghi per siringhe, garze sterili e non, cerotti di stoffa o di seta, guanti di lattice sterili e non, collari elisabetta, rotolini di carta assorbente, traverse, tappetino riscaldante, bende elastiche, cotonina, soluzioni idratanti di ringer lattato, soluzione fisiologica (sodio cloruro 0,9%), soluzione glucosata (glucosio 0,5%), soluzioni disinfettanti a base di clorexydina

La sede ENPA di Via Gassendi 11 a Milano raccoglierà i materiali sopra indicati dalle 9 alle 18 tutti i giorni, domenica e festivi compresi.

Per ragioni di igiene rammentiamo che è fondamentale non fornire materiali usati e sacchi di cibo già aperti ma sempre nuovi o comunque confezionati.

Vi preghiamo inoltre, per ragioni organizzative, di non fornire materiali che non siano inseriti nell’elenco sopra riportato.

Chi volesse dare un differente contributo alle attività di soccorso può effettuare una donazione al conto corrente
IT 39 S 08530 46040 000430101775
intestato a E.N.P.A. ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI
con la causale “Terremoto”.

Da tre giorni i nostri volontari e veterinari sono operativi nel territorio colpito dal sisma, mettendo in sicurezza decine di animali da compagnia, soprattutto cani lasciati legati alla catena nelle campagne, e distribuendo petfood nelle tendopoli e agli sfollati. È stata inoltre effettuata una prima mappatura degli allevamenti.

Ogni segnalazione e ogni disponibilità vanno segnalate esclusivamente al numero 342 9565574 o alla casella di posta elettronica terremoto@enpa.org.

Per informazioni sul centro di raccolta materiali di ENPA Milano telefonare al numero 02.97064220 o scrivere a info@enpamilano.org.

Per informazioni sugli altri centri di raccolta ENPA visitare il sito della Sede Centrale.

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Centro di raccolta materiali ENPA Milano
Via Gassendi 11, 20155 Milano
02.9706421
info@enpamilano.org
orario di raccolta: lun-dom, 9.00-18.00

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Mamma e piccoli di germano in pieno centro, salvi grazie a VVFF ed ENPA Milano

Questa mattina i Vigili del Fuoco sono stati allertati dalla custode del palazzo di via Borgonuovo a Milano per la presenza di una femmina di germano con i propri anatroccoli all’interno del cortile dello stabile.

Una volta sul posto, come spesso accade in queste circostanze, i pompieri hanno chiesto la collaborazione degli operatori di ENPA Milano per la gestione della famiglia di anatre, dovendo procedere alla loro cattura e al loro trasferimento in un posto più idoneo alle loro future esigenze.

La loro presenza all’interno di un cortile nel pieno centro di Milano, infatti, non può che essere frutto di una nidificazione “problematica” causata da una scelta poco oculata da parte della femmina di germano, ma si sa che per gli uccelli la città rappresenta solo una zona con strane montagne. Una piccola area verde come quella presente in via Borgonuovo, probabilmente, ha tratto in inganno l’animale che non aveva ben valutato come gestire la prole una volta che le uova si fossero schiuse.

La ricerca di un luogo idoneo dove portare i piccoli sarebbe stata difficile da raggiungere nelle immediate vicinanze e questo avrebbe comportato scelte particolarmente pericolose e ardue mettendo a rischio l’incolumità di tutti i componenti della famiglia.

Grazie invece alla attenzione della custode e all’intervento dei Vigili del Fuoco e degli operatori di ENPA Milano, una volta catturati, la mamma e i piccoli di germano sono stati trasferiti al Parco delle Cave, un contesto sicuramente più accogliente delle vie del centro città.

“Negli ultimi periodi, questi anatidi riescono a nidificare anche in pieno centro città e in contesti fortemente urbanizzati” ha dichiarato Ermanno Giudici Presidente di ENPA Milano. “Ricordiamo un altro episodio particolare avvenuto lo scorso anno: in quell’occasione le uova erano state deposte addirittura sul terrazzo di un appartamento posto all’ottavo piano di uno stabile presente vicino ai Navigli. Anche in quel caso, grazie all’intervento dei nostri operatori, è stata messa in salvo l’intera famiglia di germani”.

 

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Poiana soccorsa da anziano a Baranzate, recuperata da ENPA Milano

Un anziano, lunedì pomeriggio, ha trovato un esemplare adulto di poiana in una pozza d’acqua nel suo orto, a Baranzate, apparentemente in salute. La poiana sembrava tuttavia disorientata, così l’uomo si è preoccupato di raccoglierla per spostarla in un luogo più asciutto e ha immaginato che avrebbe presto preso il volo.

Ieri mattina, tuttavia, si è accorto che la poiana era ancora nel suo orto, probabilmente non se n’era mai andata via. Questa volta era infastidita da alcune cornacchie, così, vedendo che non era particolarmente reattiva, l’ha raccolta e l’ha portata in casa. L’uomo ha comprato appositamente della carne trita da somministrare al rapace, che ha mangiato vigorosamente, dopodiché ha contattato la nostra Sezione per chiedere l’intervento dei nostri operatori.

Il rapace, evidentemente, deve essere rimasto senza cibo per diverso tempo e, complice il maltempo dei giorni scorsi, era probabilmente rimasto senza le energie necessarie per cacciare e per difendersi dalle cornacchie.

Una volta portata in sede da una nostra operatrice, la poiana è stata visitata dai nostri veterinari ed è stata trovata solamente un po’ indebolita, ma fortunatamente senza ferite. Il lavoro svolto dall’uomo che l’ha soccorsa nell’orto è stato fondamentale per restituirle energie.

Rimarrà presso la nostra sede fino a oggi pomeriggio, quando sarà trasferita al Centro per il Recupero di Animali Selvatici di Vanzago e sarà successivamente rimessa in libertà.

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Tre gattini lanciati da un’auto in corsa

L’abbandono estivo non smette di mietere vittime, e già di per sé è un fenomeno imperdonabile. Ma quello che è successo ieri sera, a danno di tre gattini di soli 15 giorni, va oltre ogni definizione.

Erano le 23.30 quando alcune persone che si trovavano al chiosco dei panini nei pressi dell’Ikea di Corsico, hanno visto sopraggiungere un’auto, probabilmente un SUV, ad alta velocità. La scena a cui hanno assistito è stata indecifrabile: mentre l’auto affrontava una rotonda freneticamente, tre piccoli fagotti neri venivano lanciati fuori dall’abitacolo. Inizialmente i testimoni pensavano si trattasse di rifiuti, al massimo di pezzi di carrozzeria, pensando che l’autista avesse urtato contro un marciapiede. Poi, in pochi secondi, ad alcuni di essi si è gelato il sangue: dei miagolii sottili provenivano dal luogo in cui avevano visto volare le tre macchie nere. Alcuni ragazzi sono accorsi sul posto e hanno trovato, distanti fra di loro, tre piccoli gattini neri, ancora in vita ma terrorizzati.

Due giovani ragazzi, appena maggiorenni, hanno preso in mano la situazione, hanno raccolto i micini e si sono diretti al primo pronto soccorso veterinario che hanno trovato aperto a mezzanotte. Qui i medici hanno visitato i gattini trovandoli incredibilmente in salute ma, non avendo la possibilità di occuparsene, hanno fornito del latte in polvere e una siringa ai due giovani, in modo da far superare la notte ai gattini. I ragazzi non si sono fatti spaventare dalla grossa responsabilità: si sono presi cura dei piccoli per tutta la notte e questa mattina, alle 9, erano già in sala d’attesa della nostra sede, per incontrare i nostri operatori.

I gattini hanno solo 15 giorni, non hanno ancora finito lo svezzamento ma sono molto energici e di grosse dimensioni, un segno di cuccioli che sono stati allattati dalla mamma e non, come purtroppo siamo spesso abituati, dal latte in polvere. Cosa possa aver portato un essere umano a lanciare dei gattini fuori dal finestrino di un’auto in corsa, purtroppo, non possiamo saperlo. Non possiamo che essere grati a tutti coloro che li hanno soccorsi e che se ne sono presi cura, dimostrando una grande sensibilità e maturità, il nostro lavoro di sensibilizzazione passa anche attraverso questi eroi quotidiani e le loro storie. Quello che non ci è noto è il numero di quanti animali vengono abbandonati senza essere mai trovati, morendo nella solitudine o, peggio ancora, di fronte all’indifferenza delle persone.

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cane auto

Un numero unico per il soccorso estivo ai pet

Automobili e balconi possono diventare trappole mortali. Risponde il Corpo Forestale

Dal “Corriere della Sera” di martedì 12 luglio 2016, La città degli animali, p. 8

 

L’estate è una stagione impegnativa per gli animali, sia per quelli domestici sia per la fauna selvatica spesso costretta a dover far fronte a mille avversità come siccità, incendi, invasione umana degli habitat. Per gli animali da compagnia che viaggiano o restano in città i problemi possono nascere dalla distrazione dei loro proprietari, come accade per i colpi di calore che vengono causati per irresponsabili modalità di custodia in auto o sui balconi, che in estate possono diventare delle trappole mortali. Contro questo problema esiste una sola forma di prevenzione: non lasciare mai animali incustoditi nelle autovetture o sui balconi assolati.
In questo periodo in città può capitare di imbattersi in animali in difficoltà e l’attenzione deve essere alta: il caldo complica e acuisce tutti i problemi e in città ci sono meno persone e quindi una minor possibilità per un animale in difficoltà, abbandonato, ferito o malato, di essere soccorso. In Italia non esiste ancora un numero unico che si occupi di fornire aiuto a tutte le specie animali in difficoltà. E troppo spesso, il cittadino attento è costretto a impegnare molto tempo per avere un risultato, combattendo fra i moltissimi no e altrettanto frequenti tentativi di dribblare le proprie competenze.

Gli “sos”: per il soccorso ai domestici, su tutto il territorio dovrebbe essere attivo anche il servizio di soccorso attuato dalle ATS, attivato dalle polizie locali o dai carabinieri

L’unico numero nazionale attivo è il 1515 del Corpo Forestale dello Stato, a cui vanno anche segnalati tutti gli incendi boschivi, ma il loro intervento si limita, con qualche difficoltà operativa, alla fauna selvatica e agli animali esotici o pericolosi. Per i domestici in ogni bacino d’utenza dovrebbe essere attivo, il condizionale è d’obbligo, il servizio di soccorso, quasi mai pronto, attuato dalle ASL, ora ATS, del territorio. Non esistendo un numero unico la ricerca deve passare tramite le Polizie Locali e i Carabinieri, sperando che gli interlocutori, non sempre sensibili, abbiano voglia di essere davvero d’aiuto senza rimbalzare il cittadino verso numerose e ignote mete. Restano poi le associazioni protezionistiche, il tanto decantato volontariato, che fanno quel che possono per sopperire alle carenze pubbliche e alla disinformazione ma che certamente non sono in grado di assorbire tutte le richieste dei cittadini, che anziché protestare contro le inadempienze della pubblica amministrazione spesso finiscono con il prendersela con chi ha fatto ben più di quanto avrebbe potuto e certo dovuto, sotto il profilo dell’obbligo d’intervento.

1515: è il numero del Corpo Forestale a cui oltre agli incendi boschivi si possono segnalare fauna selvatica e animali esotici o pericolosi in difficoltà

Un’ultima raccomandazione: non credete alle favole che viaggiano sempre veloci sulla rete. Non esistono i tanto sbandierati numeri verdi o di altri colori per la segnalazione di animali feriti o in difficoltà; se andate in vacanza, le difficoltà di ottenere aiuto cresceranno proporzionalmente al vostro avvicinarsi alla linea dell’equatore: se il Nord non è un paradiso il Sud d’Italia è purtroppo un vero inferno per gli animali in difficoltà.

Ermanno Giudici
Presidente ENPA Milano

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Ghiro soccorso nell’area box di un condominio a Cusago

Questo piccolo roditore non è altro che un esemplare adulto di ghiro che è stato trovato all’interno dell’area box di un condominio a Cusago.

Una donna, questa mattina, scendendo nel seminterrato del suo palazzo ha notato un piccolo roditore accasciato a ridosso di un muro: nonostante non avesse ancora capito di che animale si trattasse, le fu subito chiaro che l’area box di un condominio non potesse essere un luogo adatto per il riposo di un animale selvatico.

Preoccupata per la situazione ha chiesto una consulenza ai nostri operatori, che le hanno confermato l’anomalia della situazione: il ghiro è un animale notturno che, durante il giorno, si riposa all’interno di anfratti, cavità di alberi o nidi. Sotto indicazioni del nostro operatore la donna è riuscita ad avvicinarsi, raccogliere il ghiro e metterlo in una scatola. L’animale ha dimostrato naturalmente paura ma non ha provato a fuggire — un altro sintomo di una situazione non ottimale. Nonostante questo, la donna è riuscita ugualmente a nutrirlo con una mela nell’attesa del nostro arrivo.

Dopo essere stato portato presso la nostra Clinica, il ghiro è stato visitato dai veterinari che l’hanno trovato in salute ma abbastanza disorientato, una condizione che non poteva dipendere solamente dal fatto che si trattasse di un animale notturno sveglio in pieno giorno. È probabile quindi che l’animale sia caduto da un muretto che separa la strada dal seminterrato in cui è stato trovato, o che abbia preso qualche colpo fuggendo da un predatore.

Il ghiro, in ogni caso, è stato rifocillato, rimarrà ricoverato presso la nostra sede per qualche giorno e sarà trasferito al Centro Recupero Animali Selvatici di Vanzago, per essere successivamente liberato in natura.

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