Uber e l’indifferenza verso il rispetto dei diritti degli animali

Uber e l’indifferenza verso il rispetto dei diritti degli animali

Ieri la famosa società Uber, che offre un servizio di “taxi” giudicato illecito e che per questo è stata bloccata da sentenze di Tribunale non solo in Italia, ieri, per far parlare di sé, ha deciso di offrire una corsa gratuita in città su una carrozza a cavalli. Non è certo compito di ENPA stabilire se rispetto all’attività di pseudo taxi Uber abbia o meno diritto di esercitarla, ma certo questa trovata è stata davvero pessima: lo stupore e la pubblicità di Uber l’hanno infatti pagato i cavalli, costretti a circolare in una città caotica, sotto un caldo torrido, con il rischio di incidenti.

L’idea di mettere in scena questa forma di protesta pubblicitaria, in uno dei giorni veramente caldi di questa estate, utilizzando dei cavalli in piena città al solo scopo di mantenere alto il tono della polemica, denota sicuramente una certa indifferenza al rispetto delle regole, ma anche al rispetto verso i diritti degli animali.

Possiamo solo sperare che la Polizia Locale, che li ha multati, abbia anche verificato la provenienza dei cavalli, visto che a Milano non ci risultano disponibilità di stalle e carrozze, valutando se non ci siano state situazioni di maltrattamento verso gli animali. Chiediamo inoltre al Comune di voler emettere un’ordinanza urgente che vieti l’utilizzo di veicoli a trazione animale su tutto il territorio urbano, evitando il ripetersi di situazioni analoghe.

Ermanno Giudici
Presidente


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