Volpe in Martesana salva grazie a VVF e ENPA Milano

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RECUPERO DA PARTE DEI VIGILI DEL FUOCO E ENPA DI UNA VOLPE RINTANATA SULLA SPONDA DEL NAVIGLIO MARTESANA

Volpe in Martesana salva grazie a VVF e ENPA Milano

È stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco e dei soccorritori di ENPA Milano per salvare la volpe che questa mattina è stata avvistata da alcuni passanti a Vimodrone, ferma immobile in una fenditura creatasi lungo le sponde del Naviglio Martesana.

 

Vista la posizione e la particolare situazione in cui si trovava l’ipotesi è che l’animale possa essere dapprima caduto in acqua e, successivamente, sia riuscito a risalire la sponda del Naviglio grazie alla fenditura creatasi in un pezzo dell’argine: un piccolo tratto che le ha salvato la vita.

Senza l’intervento del nucleo sommozzatori dei Vigili del Fuoco e degli operatori di ENPA Milano, la volpe non avrebbe potuto in alcun modo risalire gli argini, se non tuffandosi nuovamente in acqua dovendo sperare di trovare una sponda più bassa lungo il Naviglio da cui risalire a terra.

“Alcune volte gli animali selvatici si trovano in grosse difficoltà a causa di situazioni impreviste, come una sponda troppo scivolosa o cedevole oppure, cosa da non escludere, perché inseguiti dai cani dei cacciatori” ha dichiarato Ermanno Giudici, Presidente di ENPA Milano “Sembra che qualcuno avesse visto la volpe in quella posizione già da ieri, pensando che la volpe non fosse in reale pericolo, ma non è così specie in un canale dalle sponde verticali di cemento. Grazie all’attenzione invece di cittadini più attenti questa mattina siamo riusciti ad intervenire e trarre in salvo la volpe”.

Una volta catturata, la volpe è stata trasferita al CRAS di Vanzago per accertamenti.

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Gatto cieco e anziano salvo grazie a ENPA e Vigili del Fuoco

Category : News

Domenica scorsa grazie all’intervento dei soccorritori di ENPA Milano e dei Vigili del Fuoco, è stato recuperato questo gatto anziano e cieco, all’interno di una casa di corte disabitata e pericolante a Parabiago.

Secondo il racconto della segnalante che domenica ha chiesto telefonicamente l’intervento dei volontari di ENPA, la presenza del gatto era già stata avvertita da almeno un paio di giorni in quanto sentivano dei forti miagolii provenire proprio dall’interno della abitazione.

 

Una volta sul posto, gli operatori hanno chiesto l’intervento dei vigili del fuoco per poter entrare nella casa dato lo stato fatiscente dello stabile e avendo accertato la presenza dell’animale che si sentiva ancora miagolare.

Il gatto, palesemente spaventato durante le fasi di recupero non avendo la possibilità di capire cosa stesse succedendo intorno a lui essendo appunto cieco, è stato trasferito presso la clinica ENPA di Milano dove è tenuto al momento sotto osservazione da parte dei medici veterinari.

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Mamma e piccoli di germano in pieno centro, salvi grazie a VVFF ed ENPA Milano

Questa mattina i Vigili del Fuoco sono stati allertati dalla custode del palazzo di via Borgonuovo a Milano per la presenza di una femmina di germano con i propri anatroccoli all’interno del cortile dello stabile.

Una volta sul posto, come spesso accade in queste circostanze, i pompieri hanno chiesto la collaborazione degli operatori di ENPA Milano per la gestione della famiglia di anatre, dovendo procedere alla loro cattura e al loro trasferimento in un posto più idoneo alle loro future esigenze.

La loro presenza all’interno di un cortile nel pieno centro di Milano, infatti, non può che essere frutto di una nidificazione “problematica” causata da una scelta poco oculata da parte della femmina di germano, ma si sa che per gli uccelli la città rappresenta solo una zona con strane montagne. Una piccola area verde come quella presente in via Borgonuovo, probabilmente, ha tratto in inganno l’animale che non aveva ben valutato come gestire la prole una volta che le uova si fossero schiuse.

La ricerca di un luogo idoneo dove portare i piccoli sarebbe stata difficile da raggiungere nelle immediate vicinanze e questo avrebbe comportato scelte particolarmente pericolose e ardue mettendo a rischio l’incolumità di tutti i componenti della famiglia.

Grazie invece alla attenzione della custode e all’intervento dei Vigili del Fuoco e degli operatori di ENPA Milano, una volta catturati, la mamma e i piccoli di germano sono stati trasferiti al Parco delle Cave, un contesto sicuramente più accogliente delle vie del centro città.

“Negli ultimi periodi, questi anatidi riescono a nidificare anche in pieno centro città e in contesti fortemente urbanizzati” ha dichiarato Ermanno Giudici Presidente di ENPA Milano. “Ricordiamo un altro episodio particolare avvenuto lo scorso anno: in quell’occasione le uova erano state deposte addirittura sul terrazzo di un appartamento posto all’ottavo piano di uno stabile presente vicino ai Navigli. Anche in quel caso, grazie all’intervento dei nostri operatori, è stata messa in salvo l’intera famiglia di germani”.

 

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Un gatto ha un colpo di calore, lo soccorre ENPA Milano

Il gatto sul tetto che scotta, o il gatto che scotta sul tetto. Vogliamo alleggerire la storia di questo gatto che, per fortuna, non ha subito conseguenze gravi dopo essere rimasto intrappolato su un tetto per più di 24 ore senza cibo né acqua, con delle temperature che metterebbero in difficoltà chiunque. Premettiamo però che questo gatto bianco con qualche macchia beige, adulto e non sterilizzato, trovato in Via dei Fiori Oscuri n.5, potrebbe essere un gatto di proprietà smarrito, pertanto vi chiediamo di aiutarci a diffondere la sua storia per riportarlo a casa.

Questa mattina i Vigili del Fuoco hanno richiesto il nostro supporto in un intervento di soccorso di un gatto che era stato trovato molto debole sopra un tetto, incapace di scendere.

Una donna, dal suo ufficio, aveva notato un gatto bianco accasciato sopra al tetto che da sul ballatoio di un palazzo in Via dei Fiori Oscuri, in zona Lanza. Il gatto era stato visto anche il giorno prima nello stesso posto ma molto più energico, tanto che non era apparso in pericolo: come confermato successivamente da una residente, capitava abbastanza spesso agli abitanti del palazzo di avvistarlo mentre passeggiava sopra i tetti dei palazzi adiacenti.

Oggi, invece, il gatto era accasciato sotto il sole e respirava affannosamente a bocca aperta. La donna e i colleghi hanno provato a avvicinargli cibo e acqua, ma il gatto sembrava non volerne sapere di muoversi: il loro primo pensiero quindi è stato che fosse ferito.

La nostra operatrice giunta sul posto ha constatato in effetti che la situazione corrispondeva a quella di un gatto in difficoltà. Poco dopo il suo arrivo a causa del movimento che si era creato, il gatto si è fatto forza, la forza data dalla paura, si è alzato sulle zampe per la prima volta e si è avvicinato al bordo del tetto dove è stato raggiunto dal nostro operatore che con qualche carezza lo ha tranquillizzato, riuscendo a metterlo in un trasportino. Consultandosi con lo staff veterinario ha provveduto a rinfrescare il gatto, tamponandolo con una pezza imbevuta di acqua, evitando così le conseguenze di un colpo di calore. Il gatto si è ripreso senza difficoltà, mangiando e bevendo e sarà presto trasferito al gattile comunale di Via Aquila.

Nonostante si tratti di un gatto adulto non sterilizzato, il suo comportamento confidente potrebbe far pensare a un gatto di proprietà che vive in zona. Non avendo microchip risulta difficile risalire al proprietario, pertanto i segnalanti hanno affisso alcuni cartelli nei palazzi circostanti con la speranza di farlo tornare a casa.
In ogni caso il nostro consiglio per chi vuole far uscire il proprio gatto è quello di sterilizzarlo per non alimentare il randagismo e di far apporre il microchip dal proprio veterinario, in modo che, se dovesse essere recuperato si riesca a risalire con certezza al proprietario.

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Anatroccolo ingoia un rosario, salvato da ENPA Milano

La scena che una donna si è trovata di fronte questa mattina, nei pressi della Darsena, è stata decisamente inquietante. Un gruppo di anatroccoli era accoccolato insieme alla mamma sul muretto di una vasca artificiale in Via Conca del Naviglio, ma a una passante, guarda caso una veterinaria, è caduto l’occhio su un oggetto fosforescente appeso al collo di uno dei piccoli: un crocifisso.

Purtroppo il cancelletto per accedere alla vasca era chiuso a chiave e la veterinaria non ha avuto modo di entrare per aiutare l’anatroccolo, così ha contattato i nostri operatori per chiedere un intervento. In effetti, dalle immagini che ci sono state inviate sembrava davvero che una catenina con un crocifisso fosse appesa al collo dell’anatroccolo, facendoci peraltro pensare a un orribile scherzo.

Una nostra operatrice è uscita quindi per soccorrere l’animale, chiedendo nel frattempo un intervento dei Vigili del Fuoco nel caso fosse stato necessario entrare in acqua.

Come previsto, il trambusto creato dai passanti curiosi e dagli operatori che cercavano una via d’ingresso alla vasca ha portato l’intera famiglia a gettarsi in acqua. Nonostante questo i Vigili del Fuoco sono riusciti a soccorrere facilmente l’anatroccolo con l’aiuto di un retino e l’hanno successivamente consegnato all’operatrice di ENPA Milano.

Una volta visto da vicino, purtroppo, l’operatrice ha compreso che la prospettiva di una catenina attorno al collo era in effetti la migliore delle ipotesi. L’anatroccolo non aveva nulla appeso al collo: il piccolo aveva ingoiato un intero rosario, lasciando pendere fuori dal becco solamente il crocifisso.

L’anatroccolo è stato portato con urgenza presso la nostra Clinica Veterinaria, dove i nostri medici, valutando la situazione, hanno convenuto che fosse necessario sedare il piccolo volatile per estrarre il corpo estraneo.

L’operazione è andata per il meglio e il rosario è stato estratto senza creare alcuna lesione all’anatroccolo. Il piccolo rimarrà presso la nostra sede fino a che non avrà recuperato le energie, dopo di che sarà consegnato al CRAS di Vanzago per essere rimesso in libertà.

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Cigno con ala lussata sul Ticino, soccorso da ENPA Milano e VVFF

Era da martedì sera che questo cigno ferito faceva preoccupare gli abitanti di Turbigo. Avvistato su una spiaggia del fiume Ticino nella cittadina alle porte della provincia, una donna ci aveva contattato per segnalarci la situazione di pericolo, ma pochi minuti dopo ci aveva già richiamato per informarci che il cigno era sparito senza lasciare tracce. Ieri pomeriggio la donna è riuscita ad avvistare nuovamente il cigno nella stessa zona e ha richiesto immediatamente il nostro intervento.

Gli operatori di ENPA Milano sono accorsi per soccorrere il cigno con il supporto del nucleo sommozzatori dei Vigili del Fuoco. Non è stato facile trovare subito il cigno, che si era nuovamente nascosto tra la fitta boscaglia al margine del fiume. Una volta avvistato, la cattura da parte dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco è stata invece semplice perché il cigno, seppur sulla difensiva, era ormai indebolito dalle ferite.

L’operatrice di ENPA Milano ha constatato una leggera escoriazione alla nuca e, soprattutto, una probabile frattura all’ala sinistra. Quello che possiamo ipotizzare, quindi, è che il cigno sia rimasto ferito in una colluttazione con un altro esemplare, ipotesi plausibile vista la territorialità di questi animali.

Come da prassi, il cigno è stato subito trasportato al Centro Recupero Animali Selvatici di Vanzago, dove gli operatori del WWF hanno fatto le prime visite. La ferita alla testa è superficiale e l’ala, fortunatamente, non è rotta ma solamente lussata: il cigno rimarrà in cura al Centro e sarà liberato una volta rimesso in salute.

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Gallo in Martesana soccorso da Vigili del Fuoco e ENPA Milano

Questo gallo è stato trovato sabato 27 febbraio vagante all’interno del Naviglio Martesana, all’altezza di Via Tofane 31/33.Una signora, nel pomeriggio, ha notato il gallo muoversi lentamente all’interno del letto del naviglio, visibilmente infreddolito. Preoccupata, ha chiamato subito il 115 per richiedere un intervento di soccorso dei Vigili del Fuoco e dell’ENPA. I Vigili del Fuoco sono intervenuti tempestivamente, sono riusciti a catturare il gallo grazie a una rete in corda e a metterlo al sicuro. Gli operatori dell’ENPA hanno portato presso la nostra Clinica Veterinaria, dove gli sono state prestate le prime cure.

Il gallo è stato trovato ipotermico, sicuramente una conseguenza del mal tempo dello scorso weekend. Fortunatamente non sono stati riscontrati altri tipi di traumi. Il gallo è stato messo al sicuro e, a oggi, ha recuperato la salute.

Riportiamo le immagini dell’intervento di soccorso (fotografie di Paola Albano) e del gallo ricoverato presso la nostra sede, al caldo e in salute. Grazie a tutti coloro che hanno permesso questo.

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Darsena a secco per lavori, fauna in pericolo: l’inutilità delle asciutte

“Il Consorzio Villoresi da martedì ha iniziato a chiudere i rubinetti che portano acqua dal Ticino al Naviglio Grande. Ufficialmente l’asciutta primaverile dei Navigli (e della Martesana) è stata anticipata di tre settimane per compensare una mancata secca nell’anno di Expo e per lavori sugli alvei e sulle sponde. Sarà più lunga, così come accadrà per quella del prossimo autunno, per consentire opere, per oltre 12 milioni di euro, che attingono alla coda dei fondi di Expo.”

Di questo ci ha informato il Corriere della Sera il 13 gennaio.

Con il blocco dell’immissione di acqua dal Ticino nel Naviglio Grande per consentire alcuni lavori strutturali, il livello della Darsena è calato drasticamente, mettendo seriamente in pericolo la fauna ittica presente al suo interno. Il Consorzio Villoresi ha previsto un piano di recupero degli animali messo in atto lo scorso lunedì e terminato oggi. Utilizzando delle grosse reti da pesca, spiega il Corriere, sono stati raccolti 22 quintali di pesci che verranno liberati nel sud della provincia.
A questo proposito però è stato molto chiaro il commento del Presidente di ENPA Milano Ermanno Giudici: “Ogni anno l’asciutta ripropone il problema della moria dei piccoli pesci per mancanza d’acqua. I pesci, quando l’acqua si abbassa, nuotano sempre controcorrente restando imprigionati e vengono lasciati al loro destino, mentre basterebbe assicurare la costante presenza di 25 centimetri di acqua per garantire la loro vita, come indicato in uno studio commissionato dall’ex amministrazione provinciale. Un’indecenza che avviene ogni anno, visto che vengono recuperati solo i pesci più grandi e di pregio“.

Non è la prima volta che ENPA Milano si interessa a questo tipo di problema. Nell’aprile 2015 i nostri operatori, dopo il mancato intervento delle autorità competenti sotto il sollecito di cittadini e associazioni, sono stati costretti a intervenire nella zona umida del Parco delle Cave insieme ai Vigili del Fuoco, per cercare di far salire il livello dell’acqua con delle pompe idrovore. Nello stesso periodo si è cercato di porre l’attenzione sulle asciutte dei navigli, inutili quanto dannose per l’intera biodiversità della città.

L’intervento del 14 aprile 2015 al Parco delle Cave

ENPA Milano, in questa occasione, non ha mancato di esporre il problema al Consorzio Villoresi e al Comune di Milano affinché si organizzassero dei tavoli di confronto dove la componente tecnica di gestione si potesse confrontare con chi si occupa quotidianamente della tutela della fauna, senza però ricevere alcun riscontro.

Nel frattempo le asciutte dei Navigli continuano, senza lasciare acqua a sufficienza sul letto dei canali che possa risolvere l’annoso problema della moria dei pesci. Davvero un brutto modo di gestire un problema, che non tiene conto del rispetto per gli animali e per i sentimenti delle persone.

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Cigno con amo infilzato nel becco, salvato da ENPA Milano

Questa mattina, presso la Cava Cabassi di Milano, gli operatori di ENPA Milano, in collaborazione con il Nucleo Sommozzatori della Polizia Locale di Milano, sono intervenuti per catturare un cigno in difficoltà a causa di un amo da pesca che gli si era infilzato nel becco.

Già ieri alcuni passanti avevano chiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco per catturare l’animale, ma nonostante il loro immediato intervento con l’ausilio di un gommone, il tentativo non era andato a buon fine.

Oggi, una volta sul posto, gli operatori di ENPA Milano hanno potuto contare sulla collaborazione della squadra di sommozzatori della Polizia Locale, già presenti sul posto per una dimostrazione programmata per gli studenti di una scolaresca. Una volta spiegata la situazione e terminato il loro intervento, si sono offerti di aiutare ENPA Milano nel recupero dell’animale, che iniziava a dare segni di stanchezza probabilmente dovuti all’amo da pesca che gli impediva di alimentarsi regolarmente.

Dopo essere stato “spinto” fuori dall’acqua dai sommozzatori, che sono riusciti a impedirgli successivamente di rientrare nello specchio d’acqua, l’animale è stato catturato con la collaborazione di alcune persone presenti sul posto che hanno chiuso le possibili vie di fuga.

Una volta trasferito presso la clinica veterinaria di ENPA Milano, i medici veterinari hanno immediatamente provveduto a rimuovere l’amo dal becco del malcapitato cigno, che successivamente è stato anche sottoposto ad esame radiografico per accertare che non avesse ingerito piombini da pesca. Secondo il racconto dei passanti, alcuni piombini sarebbero stati visti inizialmente collegati all’amo che aveva trafitto il becco del cigno, ma al momento della cattura non erano più presenti.

“Il fattore determinante per il successo di questi interventi di soccorso è la tempestività e la creazione delle giuste sinergie operative” ha dichiarato Ermanno Giudici, Presidente di ENPA Milano. “Il cigno sarà trasferito presso il Cras di Vanzago, dove troverà il posto più adatto per rimettersi in forze. Questa è la seconda volta che interveniamo per un caso simile sempre al Parco delle Cave, fortunatamente senza gravi conseguenze per i cigni. Ringraziamo come sempre Polizia Locale che anche in questa occasione ci ha supportati”.

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Gatto in un motore e uno su un tetto salvati da ENPA Milano

Una giornata “a prova di gatti”, si potrebbe dire, per gli operatori di ENPA Milano.

Ieri sera vi abbiamo informati del nostro tentativo di soccorso di un gatto giovane rimasto bloccato sopra al tetto di una scuola in Via Satta. L’operatrice di ENPA Milano ha provato ad attirare il gattino in ogni modo ma, non avendo l’autorizzazione dell’amministrazione scolastica a salire sul tetto, ha potuto posizionare solo oggi una gabbia trappola con l’aiuto dei Vigili del Fuoco. Sono bastate poche ore perché il gatto, spinto dalla fame, venisse catturato.
Portato in sede, è risultato essere un esemplare di circa 5-6 mesi appartenente a una colonia della zona: in salute, verrà riportato nel suo habitat.

Nel frattempo, dalla zona di Affori, una signora contattava ENPA Milano per chiedere il nostro intervento per un gattino rimasto incastrato nel motore di un’automobile.

Intanto, per velocizzare le operazioni, la Polizia Locale cercava di rintracciare il proprietario dell’auto. Quasi a beffa del lavoro di chi voleva aiutarlo, però, il gattino non ci ha pensato troppo e, appena prima l’arrivo dei nostri volontari, è fuggito dal motore di un’auto all’altra. I vigili urbani hanno dovuto ricominciare la ricerca del proprietario della nuova automobile che, fortunatamente, è stata abbastanza veloce: l’uomo abitava in zona ed era a casa. Una volta aperto il cofano è stato abbastanza facile estrarre uno spaventato gattino grigio.

Anche lui, dopo essere stato visitato dai nostri veterinari, è risultato in salute e sarà presto trasferito al gattile comunale.

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