Gatto sull’albero da due giorni intervengono ENPA e Vigili del Fuoco

Gatto sull’albero da due giorni intervengono ENPA e Vigili del Fuoco

Erano ormai due giorni che non aveva notizie del suo gatto e così questa mattina Annarita, una nota artista milanese, ha deciso di chiedere aiuto all’ENPA, perché aveva scoperto che il micio era su un albero a circa 10 metri da terra e non voleva saperne di scendere.

Una volta arrivati sul posto gli operatori dell’associazione hanno valutato la situazione per decidere come operare in sicurezza senza mettere in pericolo l’animale.

“In casi come questi, riuscire a catturare il gatto non sempre è possibile” ha dichiarato Ermanno Giudici presidente di ENPA Milano “ma stando alle testimonianze dei vicini, il gatto era probabilmente in quel punto dell’albero da due giorni e due notti, segno che forse non era in grado di trovare la strada giusta e il giusto modo per scendere. Infatti mentre la salita per i gatti non presenta difficoltà grazie alla presa degli artigli sul tronco, la discesa è più complessa e richiede una certa abilità, specie quando l’animale ha raggiunto un’altezza importante. In questo caso poi il micio era salito sull’albero perché cambiando giardino era stato sorpreso dalla presenza di due pastori tedeschi e, di conseguenza, anche con i cani chiusi in casa, non si sentiva al sicuro.”

Ecco perché valutata la situazione, i pompieri hanno deciso di salire con un cestello elevatore per avvicinarsi il più possibile al micio e per tentare di catturarlo.

Al loro arrivo il gatto nel tentativo di fuggire, è sceso prima su alcuni rami per poi lanciarsi atterrando senza farsi male. Ha poi riscavalcato il muro, tornando verso il giardino di casa.

Il gatto sta bene, è andato nel suo angolino di casa dove ha trovato cibo e acqua per rifocillarsi e superare due giorni difficili!

 

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Gattino intrappolato nel motore di un’auto, recuperato dopo 16 ore da ENPA e Vigili del Fuoco

La prima segnalazione della possibile presenza di un gatto nel vano motore di un’auto parcheggiata in via Tabacchi a Milano, è arrivata al centralino dell’ENPA ieri sera intorno alle 23:50: le due operatrici volontarie dell’associazione, ancora in servizio, che hanno ricevuto la richiesta di intervento, si sono recate sul posto per iniziare le prime fasi di recupero del gattino.

Nonostante i numerosi tentativi, alle 2:30 di questa mattina le volontarie hanno sospeso l’intervento ed hanno avvolto l’auto con una rete, in maniera tale che il gatto non potesse fuggire facendo perdere le tracce, infilandosi in un’altra delle vetture parcheggiate nelle immediate vicinanze.

Questa mattina, quando sono riprese le operazioni con una nuova squadra di soccorsi dell’associazione, è stato finalmente rintracciato il proprietario dell’auto e, insieme ai Vigili del Fuoco, è stato effettuato il recupero del micio, riuscendo ad evitare il peggio, anche per l’avvicinarsi delle ore più calde della giornata.

“Un vero e proprio lavoro di squadra che ha portato a un risultato positivo, come spesso accade in queste circostanze. Il cucciolo ha rischiato di finire stritolato nelle parti in movimento del motore dell’autovettura” ha commentato Ermanno Giudici presidente di ENPA Milano. “In questo periodo è ancora molto frequente che ci siano cucciolate e quando durante la notte scende la temperatura i piccoli cercano il calore nel vano motore delle macchine parcheggiate da poco.

Se fortunatamente qualcuno si accorge della loro presenza prima che possa essere messa in moto l’auto, si riesce a evitare il peggio. In queste circostanze è necessario contattare subito la Polizia Local, mettendo un cartello sul parabrezza per avvisare il proprietario della macchina della presenza del gatto pregandolo di non accendere il motore per alcun motivo”.

 

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Gattino incastrato nel vano motore di auto in sosta liberato da ENPA Milano, Polizia Locale e Vigili del Fuoco dopo 5 ore di lavoro

Oggi pomeriggio ci sono volute quasi 5 ore di lavoro da parte di ENPA Milano, Polizia Locale e Vigili del Fuoco per riuscire a liberare un gattino che si era nascosto nel vano motore di un’auto parcheggiata in via Nicola Romeo a Milano.

“Sono operazioni che capitano abbastanza frequentemente, quelle della cattura di gattini che non vogliono saperne di uscire dal vano motori di un’auto” ha dichiarato l’operatrice di ENPA Milano che ha catturato il micio dopo innumerevoli tentativi andati a vuoto. “Ma non è mai stato così difficile come questa volta! Alla fine, dopo averle provate tutte e visto che la macchina non era più in ombra, abbiamo dovuto chiamare un carroattrezzi che ha trasferito l’auto presso un carrozziere nelle vicinanze. Soltanto lì, finalmente, con un po’ di tranquillità anche per il gattino siamo riusciti a catturarlo”.

La macchina in cui si era nascosto il micio apparteneva a un tassista che sarebbe dovuto entrare in servizio, ma che ha atteso pazientemente; anche che gli “smontassero” parte del proprio veicolo nel primo tentativo andato a vuoto per il recupero del micio. Per fortuna, una volta in carrozzeria l’operazione si è conclusa nel migliore dei modi ed è potuto così andare al lavoro.

“Sono casi davvero singolari e impegnativi, anche da un punto di vista fisico per i nostri operatori e le nostre operatrici, soprattutto con questo caldo. Ogni intervento presenta caratteristiche operative e necessità diverse, che ne rendono imprevedibile l’esito.” ha dichiarato Ermanno Giudici, Presidente di ENPA Milano “Salvare gli animali per noi una missione, ma sapere che tante persone si siano prodigate con così tanto impegno e passione per il lieto fine di questa piccola avventura è una grande soddisfazione. Adesso il gattino è in degenza presso la nostra clinica veterinaria dove troverà innanzitutto un po’ di tranquillità. Dopo questa brutta esperienza è molto stressato e agitato ma si tranquillizzerà presto, grazie alle attenzioni di operatori e veterinari”.


Un serpente e un piccolo roditore infreddoliti salvati da ENPA Milano

Una natrice tassellata (natrix tessellata), che con l’inizio della primavera e il tepore delle scorse settimane era uscita dal letargo dopo il periodo invernale, è stata colta di sorpresa dal brusco abbassamento delle temperature di questi ultimi giorni: è stata infatti trovata ieri, immobile, nel parcheggio di una ditta di Rozzano.

Gli impiegati che l’hanno avvistata hanno chiamato i Vigili del Fuoco che l’hanno catturata e consegnata successivamente agli operatori di ENPA Milano arrivati sul posto subito dopo. Oggi verrà trasferita al CRAS di Vanzago per essere poi liberata quando le temperature inizieranno a rialzarsi.

Il piccolo roditore in foto è stato invece trovato a Porto Venere da una coppia di milanesi in vacanza per il ponte del primo maggio. Lo hanno raccolto da terra completamente infreddolito, lo hanno scaldato e alimentato con latte sperando che si riprendesse. Lo hanno successivamente portato direttamente presso la sede di ENPA Milano e consegnato ai nostri operatori.

Adesso sta molto bene, è molto vispo, sarà svezzato dai volontari dell’associazione e una volta adulto verrà liberato in natura in un luogo idoneo.


Vigili del Fuoco e operatori di ENPA Milano salvano un piccolo di capriolo caduto nel Naviglio Pavese

Se l’è vista davvero brutta il piccolo capriolo finito ieri mattina nelle acque del Naviglio Pavese a Zibido San Giacomo: sono stati i Vigili del Fuoco a trarlo in salvo e a consegnarlo stremato agli operatori di ENPA Milano che lo hanno immediatamente trasferito presso la clinica veterinaria dell’ente.

La Strada Provinciale che in quel tratto costeggia il Naviglio Pavese, è stata bloccata al traffico dalla Polizia Locale per consentire ai Vigili del Fuoco lo svolgimento delle operazioni di soccorso: una volta catturato, l’animale risultava essere molto debole e ipotermico tanto da non riuscire a stare in piedi. Probabilmente era caduto in acqua da tempo e il disperato tentativo di sopravvivere alle acque fredde del canale, nuotando per cercare una via che gli potesse consentire di guadagnare nuovamente terra, lo avevano davvero messo a dura prova.

 

Per questo motivo, dapprima i pompieri e successivamente gli operatori di ENPA Milano, lo hanno asciugato coprendolo con coperta isotermica. Soltanto dopo essere stato trasferito presso i locali dell’associazione – dove ha ricevuto le prime cure dei veterinari –  il capriolo è riuscito piano piano a recuperare le forze per rimettersi in piedi.

Nel pomeriggio di ieri, una volta stabilizzato, il piccolo di capriolo è stato trasferito al CRAS di Vanzago.

“Passato lo spavento e superata la notte, oggi in tarda mattinata il capriolo è stato liberato.” ha dichiarato Ermanno Giudici Presidente di ENPA Milano “Tutte le operazioni di soccorso sugli animali selvatici, in particolare quelli molto facilmente soggetti a stress come i caprioli, devono essere svolte nel più breve tempo possibile per evitare all’animale di subire situazioni che potrebbero portarli anche alla morte”.


ENPA e Vigili del Fuoco salvano 12 anatroccoli in pericolo in Darsena a Milano

Sono stati tratti tutti in salvo i 12 anatroccoli di germano che questa mattina sono finiti all’interno delle paratie della Darsena di Milano, poste prima che le acque del Naviglio finiscano sotto piazza XXIV Maggio.

L’allarme è stato lanciato alle 9, da un passante che le ha sentite starnazzare mentre cercavano disperatamente di risalire la corrente nel tentativo di non finire nella parte in cui il Naviglio si intomba. Il cittadino ha subito telefonato a ENPA Milano per chiedere di intervenire in loro soccorso.

 

Veri momenti di disperazione anche per la madre dei piccoli che ha assistito a tutta la fase di recupero dei propri anatroccoli da parte degli operatori di ENPA Milano in collaborazione con il Nucleo sommozzatori dei Vigili del Fuoco. Poi però non è stato possibile catturarla perché poco prima della fine delle operazioni, probabilmente spaventata, si è allontanata in volo.

“Non era mai accaduto di dover intervenire per una situazione simile in quel posto in Darsena” ha dichiarato Ermanno Giudici Presidente di ENPA Milano “Negli anni passati come molti ricorderanno, questi salvataggi sono avvenuti quasi per lo stesso motivo sul Naviglio Martesana, all’altezza di Melchiorre Gioia, appena prima che il naviglio si intombi sotto la strada. Anche questa volta, nonostante tutto, è andata bene grazie al tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco, nostri preziosissimi alleati. Dopo la verifica sul loro stato di salute tutte le piccole anatre saranno trasferite al Centro Recupero Animali Selvatici di Vanzago, gestito dal WWF”.

 

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Automobilista soccorre tasso investito e lo consegna a ENPA Milano

È terminata ieri sera intorno alle 19 la brutta avventura di questo tasso iniziata ieri mattina intorno alle 11 quando è stato investito all’imbocco dell’autostrada BREBEMI, rimanendo ferito per alcune ore sul ciglio della strada senza che qualcuno si occupasse di soccorrerlo.

Inizialmente ad avvistarlo ieri in tarda mattinata è stato un’automobilista che ha istintivamente parcheggiato la sua auto in corsia di emergenza per andare a soccorrere l’animale ma senza successo: il tasso era troppo agitato e avrebbe rischiato addirittura di peggiorare la situazione facendolo scappare in direzione della strada altamente trafficata.

 

Tornato in auto, il soccorritore ha subito contattato telefonicamente il 112 e l’operatore, non appena geolocalizzata la sua posizione, ha trasferito la telefonata ai Vigili del Fuoco, i quali avevano rassicurato il segnalante garantendo l’uscita dei pompieri in tempi brevi.

Nel pomeriggio, la moglie del segnalante, volendo verificare se il tasso fosse stato soccorso o meno, si è recata con la propria auto di nuovo sul posto dell’avvistamento e l’animale era ancora agonizzante, nello stesso identico punto descritto dal proprio marito.

L’animale era completamente immobile, stremato probabilmente dal dolore, dal freddo e dalla pioggia che cadeva incessantemente dal mattino e questo ha consentito alla signora di avvolgerlo in un lenzuolo, caricarlo in macchina e tenerlo sulle proprie gambe durante tutto il tragitto fino alla propria abitazione.

“Mio marito che stava andando a lavorare al momento dell’avvistamento, mi aveva raccontato del tasso e io sono rimasta per tutto il giorno con quel pensiero fisso in testa. Sono uscita alle 16 di casa perché volevo accertarmi che qualcuno fosse intervenuto e così purtroppo non è stato. L’ho raccolto direttamente io e appena arrivata a casa vi ho subito contattato per capire cosa dovevo fare” ha dichiarato questa mattina Elisabetta al telefono con l’operatore di ENPA Milano “sinceramente sapendo che era in quella situazione dal mattino non mi sono posta alcuna domanda, ho agito di istinto. Adesso che mi dite che sta meglio vorrei tanto se possibile una foto da fare vedere ai miei figli. Grazie davvero per quello che fate!”

“In tanti alla vista di un animale sofferente in pericolo agirebbero, istintivamente, allo stesso modo, così come successo anche in passato quando un cittadino si è addirittura tuffato in un fiume per soccorre una volpe.” ha dichiarato Ermanno Giudici Presidente ENPA Milano “Sicuramente questo tasso era talmente provato e sfinito da non riuscire più ad avere reazioni pericolose. Ma bisogna sempre prestare molta attenzione quando si avvicina un animale in queste condizioni, sia per la propria sicurezza che per l’incolumità dell’animale stesso.

Ringraziamo ovviamente la signora che, in questo caso possiamo proprio dire che ha salvato la vita al tasso e che probabilmente senza il suo intervento non ce l’avrebbe proprio fatta. Purtroppo accade spesso che la fauna non trovi adeguato e tempestivo soccorso, anche se resta inspiegabile il mancato intervento delle autorità al quale l’animale ferito era stato segnalato.

Oggi abbiamo trasferito l’animale al CRAS di Vanzago e diciamo che, essendo ormai passate quasi 24 ore dall’incidente e risultando reattivo agli stimoli, dovrebbe essere fuori pericolo”.


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Volpe in Martesana salva grazie a VVF e ENPA Milano

È stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco e dei soccorritori di ENPA Milano per salvare la volpe che questa mattina è stata avvistata da alcuni passanti a Vimodrone, ferma immobile in una fenditura creatasi lungo le sponde del Naviglio Martesana.

 

Vista la posizione e la particolare situazione in cui si trovava l’ipotesi è che l’animale possa essere dapprima caduto in acqua e, successivamente, sia riuscito a risalire la sponda del Naviglio grazie alla fenditura creatasi in un pezzo dell’argine: un piccolo tratto che le ha salvato la vita.

Senza l’intervento del nucleo sommozzatori dei Vigili del Fuoco e degli operatori di ENPA Milano, la volpe non avrebbe potuto in alcun modo risalire gli argini, se non tuffandosi nuovamente in acqua dovendo sperare di trovare una sponda più bassa lungo il Naviglio da cui risalire a terra.

“Alcune volte gli animali selvatici si trovano in grosse difficoltà a causa di situazioni impreviste, come una sponda troppo scivolosa o cedevole oppure, cosa da non escludere, perché inseguiti dai cani dei cacciatori” ha dichiarato Ermanno Giudici, Presidente di ENPA Milano “Sembra che qualcuno avesse visto la volpe in quella posizione già da ieri, pensando che la volpe non fosse in reale pericolo, ma non è così specie in un canale dalle sponde verticali di cemento. Grazie all’attenzione invece di cittadini più attenti questa mattina siamo riusciti ad intervenire e trarre in salvo la volpe”.

Una volta catturata, la volpe è stata trasferita al CRAS di Vanzago per accertamenti.


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Gatto cieco e anziano salvo grazie a ENPA e Vigili del Fuoco

Category : News

Domenica scorsa grazie all’intervento dei soccorritori di ENPA Milano e dei Vigili del Fuoco, è stato recuperato questo gatto anziano e cieco, all’interno di una casa di corte disabitata e pericolante a Parabiago.

Secondo il racconto della segnalante che domenica ha chiesto telefonicamente l’intervento dei volontari di ENPA, la presenza del gatto era già stata avvertita da almeno un paio di giorni in quanto sentivano dei forti miagolii provenire proprio dall’interno della abitazione.

 

Una volta sul posto, gli operatori hanno chiesto l’intervento dei vigili del fuoco per poter entrare nella casa dato lo stato fatiscente dello stabile e avendo accertato la presenza dell’animale che si sentiva ancora miagolare.

Il gatto, palesemente spaventato durante le fasi di recupero non avendo la possibilità di capire cosa stesse succedendo intorno a lui essendo appunto cieco, è stato trasferito presso la clinica ENPA di Milano dove è tenuto al momento sotto osservazione da parte dei medici veterinari.


Mamma e piccoli di germano in pieno centro, salvi grazie a VVFF ed ENPA Milano

Questa mattina i Vigili del Fuoco sono stati allertati dalla custode del palazzo di via Borgonuovo a Milano per la presenza di una femmina di germano con i propri anatroccoli all’interno del cortile dello stabile.

Una volta sul posto, come spesso accade in queste circostanze, i pompieri hanno chiesto la collaborazione degli operatori di ENPA Milano per la gestione della famiglia di anatre, dovendo procedere alla loro cattura e al loro trasferimento in un posto più idoneo alle loro future esigenze.

La loro presenza all’interno di un cortile nel pieno centro di Milano, infatti, non può che essere frutto di una nidificazione “problematica” causata da una scelta poco oculata da parte della femmina di germano, ma si sa che per gli uccelli la città rappresenta solo una zona con strane montagne. Una piccola area verde come quella presente in via Borgonuovo, probabilmente, ha tratto in inganno l’animale che non aveva ben valutato come gestire la prole una volta che le uova si fossero schiuse.

La ricerca di un luogo idoneo dove portare i piccoli sarebbe stata difficile da raggiungere nelle immediate vicinanze e questo avrebbe comportato scelte particolarmente pericolose e ardue mettendo a rischio l’incolumità di tutti i componenti della famiglia.

Grazie invece alla attenzione della custode e all’intervento dei Vigili del Fuoco e degli operatori di ENPA Milano, una volta catturati, la mamma e i piccoli di germano sono stati trasferiti al Parco delle Cave, un contesto sicuramente più accogliente delle vie del centro città.

“Negli ultimi periodi, questi anatidi riescono a nidificare anche in pieno centro città e in contesti fortemente urbanizzati” ha dichiarato Ermanno Giudici Presidente di ENPA Milano. “Ricordiamo un altro episodio particolare avvenuto lo scorso anno: in quell’occasione le uova erano state deposte addirittura sul terrazzo di un appartamento posto all’ottavo piano di uno stabile presente vicino ai Navigli. Anche in quel caso, grazie all’intervento dei nostri operatori, è stata messa in salvo l’intera famiglia di germani”.

 


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