Volpe in Martesana salva grazie a VVF e ENPA Milano

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RECUPERO DA PARTE DEI VIGILI DEL FUOCO E ENPA DI UNA VOLPE RINTANATA SULLA SPONDA DEL NAVIGLIO MARTESANA

Volpe in Martesana salva grazie a VVF e ENPA Milano

È stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco e dei soccorritori di ENPA Milano per salvare la volpe che questa mattina è stata avvistata da alcuni passanti a Vimodrone, ferma immobile in una fenditura creatasi lungo le sponde del Naviglio Martesana.

 

Vista la posizione e la particolare situazione in cui si trovava l’ipotesi è che l’animale possa essere dapprima caduto in acqua e, successivamente, sia riuscito a risalire la sponda del Naviglio grazie alla fenditura creatasi in un pezzo dell’argine: un piccolo tratto che le ha salvato la vita.

Senza l’intervento del nucleo sommozzatori dei Vigili del Fuoco e degli operatori di ENPA Milano, la volpe non avrebbe potuto in alcun modo risalire gli argini, se non tuffandosi nuovamente in acqua dovendo sperare di trovare una sponda più bassa lungo il Naviglio da cui risalire a terra.

“Alcune volte gli animali selvatici si trovano in grosse difficoltà a causa di situazioni impreviste, come una sponda troppo scivolosa o cedevole oppure, cosa da non escludere, perché inseguiti dai cani dei cacciatori” ha dichiarato Ermanno Giudici, Presidente di ENPA Milano “Sembra che qualcuno avesse visto la volpe in quella posizione già da ieri, pensando che la volpe non fosse in reale pericolo, ma non è così specie in un canale dalle sponde verticali di cemento. Grazie all’attenzione invece di cittadini più attenti questa mattina siamo riusciti ad intervenire e trarre in salvo la volpe”.

Una volta catturata, la volpe è stata trasferita al CRAS di Vanzago per accertamenti.

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ENPA Milano: 365 giorni di impegno per salvare animali e difendere i loro diritti

Fiorrancino, porciglione, toporagno, tamarino testa di cotone, coronella austriaca, calotes versicolor: sono soltanto alcuni dei nomi più bizzarri e sconosciuti normalmente al pubblico che rappresentano soltanto una piccolissima parte dell’elenco di specie che anche nel 2015 sono andate a comporre la lunga lista di animali salvati da ENPA Milano!

Per l’esattezza, sono transitati dalla sede milanese di Via Gassendi dell’associazione ben 2407 animali, specie alloctone e autoctone ovviamente, che grazie all’impegno dei volontari e dei veterinari dell’associazione sono state recuperate tra le strade e le piazze di Milano e provincia, curati perché in difficoltà o magari fuggiti dalle loro gabbie in cerca di un po’ di libertà o ancor peggio abbandonati.

Casi che puntualmente si ripetono giorno dopo giorno, dai gattini incidentati al cane smarrito passando per pitoni reali, falchi entrati in un capannone o la scimmia che gira per i cortili della zona Molise: animali di ogni tipo che fortunatamente, molto più che in passato, attirano l’attenzione dei passanti apparentemente distratti ma sempre più sensibili nei confronti degli animali in pericolo, sofferenti o in difficoltà e che per questo consultano e chiedono l’intervento di ENPA Milano. Sono stati ben 1601 gli animali consegnati nel 2015 direttamente presso la sede dell’Ente dai cittadini a dimostrazione di questo interesse ma anche del fatto che ENPA Milano è un punto di riferimento per tantissimi.

Il caso più noto a novembre, quando un cittadino si è tuffato nelle acque gelide del naviglio per soccorrere una volpe che altrimenti senza il suo aiuto avrebbe rischiato di annegare. Sono ancora vive le immagini della mamma di Davide, questo il nome del ragazzo che è riuscito a catturare la volpe, che in casa propria, tenta di asciugare con alcune coperte l’animale che tiene tra le braccia, bagnato e infreddolito.

E sicuramente sarà difficile anche dimenticare il caso della scimmia, un tamarino testa di cotone, rubata in uno zoo e successivamente abbandonata o fuggita: si era arrampicata su un pino delle case popolari di Viale Molise a Milano, dove è stato catturato dai vigili del fuoco in collaborazione con le Guardie Zoofile di ENPA Milano.

Molte corse in ambulanza per tanti salvataggi: per l’esattezza 571 interventi che hanno consentito tra i tanti animali, di salvare anche 38 anatre, 7 gabbiani, 250 gatti, 34 cani, 29 pappagalli di varie specie, 38 pipistrelli, 273 rondoni e tanti altri ancora, a corredo di un anno che ha visto ancora una volta ENPA Milano in realtà impegnata su più fronti.

Oltre alla propria attività istituzionale di soccorso agli animali sul territorio, l’associazione ha voluto investire gran parte delle proprie risorse per promuovere ancora una volta il tema della difesa dei diritti dei più deboli, delle categorie più fragili, organizzando con il patrocinio dell’ordine dei Medici Veterinari e dell’Ordine degli Avvocati di Milano, un convegno dal titolo: “I crimini contro i fragili: la tutela di bambini, anziani e animali”. Il secondo appuntamento in due anni, a testimonianza di quanto stia a cuore questo particolare tema alla sede provinciale di Milano dell’ENPA.

Non solo: sono state promosse azioni di sensibilizzazione a tutela della gestione del verde cittadino, come accaduto per l’area La Goccia, che comprende la zona degli ex gasometri in Bovisa, dove ENPA si è attivata per far sì che diventi un arricchimento naturalistico per la città e non venga deturpata da inutili colate di cemento. La stessa attenzione di cui necessitano le grandi estensioni verdi ancora presenti a Milano, come Piazza d’Armi, dietro la Caserma Perrucchetti e gli scali ferroviari, come lo scalo Farini, affinché si riescano ad agevolare gli insediamenti della fauna in città creando oasi di rifugio per gli animali e di svago per i cittadini. A testimonianza di una situazione naturale in costante evoluzione basta pensare che sono stati effettuati salvataggi di anatre o germani che avevano scelto di nidificare sulle terrazze degli appartamenti, anche al nono piano di palazzi situati in posizioni centrali della città. L’assenza di posti idonei e la protezione che la città fornisce dai predatori fanno sì che tutte le superfici siano utilizzate, con il rischio conseguente di una prematura morte dei piccoli, non potendo gettarsi da tali altezze, peraltro in vie trafficate.

“Ancora un anno ricco di impegni e lavoro” ha dichiarato Ermanno Giudici, Presidente di ENPA Milano “Un lavoro che riserva grandi soddisfazioni nonostante il notevole investimento di cui la sezione continua giorno dopo giorno a farsi carico. Infatti, ad esempio, consapevoli delle enormi difficoltà che in questo periodo gravano anche su chi possiede un animale, abbiamo voluto essere anche al fianco delle persone indigenti contribuendo a sostenere le spese veterinarie necessarie per la cura del loro animale. Un segnale ancora una volta forte dell’attenzione che la nostra associazione riserva ai problemi sociali, consapevoli che l’affetto di un animale in casa è un sostegno psicologico fondamentale soprattutto per chi vive da solo.

Questi sono soltanto alcuni degli impegni di cui la nostra associazione si è fatta carico nel 2015 e che, nonostante le difficoltà del periodo, conta di poter confermare per il 2016. Interventi di soccorso sugli animali, educazione al rispetto, attività di controllo e vigilanza su presunto maltrattamento, campagne di sensibilizzazione, attenzione verso il sociale: con l’aiuto di quanti credono e sostengono il nostro operato e che ringraziamo di cuore. Purtroppo non siamo in grado di assicurare la stessa attività per quest’anno, stremati dalla crisi economica che ha tagliato le donazioni e dall’assenza di contributi pubblici. ENPA Milano soccorre, cura e affida gli animali solo grazie ai mezzi propri e quest’anno la difficoltà economica è diventata davvero troppa e senza aiuti pubblici rischia di diventare davvero insostenibile”.

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ENPA Milano soccorre volpe a Paderno Dugnano

Questa mattina alle 9, mentre passeggiava con il suo cane nei giardini di via Argentina a Paderno Dugnano, una signora si è accorta della presenza di una volpe immobile sotto una siepe di confine del parco. Dopo un primo momento di stupore si è resa conto dell’anomalia della situazione in quanto, nonostante l’abbaiare incessante del suo cane, la volpe restava immobile.
La cittadina ha subito avvisato agli operatori dell’ENPA di Milano che, intervenuti poco dopo sul posto, non hanno fatto fatica a catturare la volpe con un retino, trasportandola subito presso la Clinica Veterinaria dell’associazione, in via Gassendi 11.
Durante la cattura sembrava che l’animale fosse paralizzato agli arti posteriori, non avendo tentato la fuga alla vista dei soccorritori, ma durante le prove di deambulazione e i successivi accertamenti radiografici, effettuati dai veterinari, il quadro clinico si è dimostrato molto più grave: la volpe risultava avere più fratture vecchie, il femore presentava l’esplosione della testa ed era già presente un’infezione grave che ha costretto i medici ad addormentarla.

“La volpe è una specie purtroppo oggetto di caccia ed è spesso soggetta a investimenti sulle strade. La vicinanza del Parco Nord fa pensare che la volpe possa essere stata investita da una automobile durante una “gita dell’animale” in paese” – ha dichiarato Ermanno Giudici Presidente dell’ENPA di Milano. “In questi casi è di estrema importanza che i cittadini segnalino tempestivamente la presenza di un animale ferito agli enti preposti.
Un soccorso tempestivo fornisce all’animale ferito maggiori possibilità di salvezza, specie durante la stagione fredda, dove l’ipotermia rappresenta un grosso fattore di rischio per gli animali in difficoltà. In questo caso forse ci sarebbero state comunque poche speranze, ma almeno al povero animale sarebbe stata risparmiata un’inutile sofferenza”.
Oggi infatti durante le operazioni di soccorso fatte a Paderno Dugnano alcune persone hanno riferito di aver già visto la volpe, in uno stato di difficoltà, nei giorni scorsi, senza però avvisare nessuno. Dopo il pitone recuperato ieri nello scolmatore del Seveso, avvistato il giorno prima e lasciato agonizzare, sono due i casi di animali morti per ritardo nei soccorsi.

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