Tanti lupi in città? Non è come sembra
Category : Animali selvatici , News
La cronaca mostra foto e filmati di numerosi esemplari vicino ai centri abitati, ma ciò non significa che ci siano tanti lupi in città.
La cronaca ci mostra foto e filmati di lupi nei pressi di centri abitati (di recente anche un intervento di salvataggio, che ha coinvolto ENPA Milano, di un esemplare caduto nel naviglio). Cosa sta succedendo? Se vediamo alcuni lupi attorno a noi, ciò dipende da due fattori principali: in primis, la diffusione di fotocamere ovunque. Grazie ai nostri cellulari, ognuno è un cineoperatore improvvisato, capace di catturare un lupo in transito, fugacemente, per la sua strada. Così come impianti di sicurezza privati e le telecamere pubbliche sono in grado di testimoniare qualsiasi movimento.
Spesso, lo stesso lupo viene denunciato dai cittadini e i giornalisti parlano superficialmente non di “decine di avvistamenti dello stesso lupo”, ma dell’avvistamento di “decine di lupi”, quando invece si tratta dello stesso animale fotografato in momenti differenti, talvolta molto vicini tra loro. L’altro fattore che ci porta a vedere lupi vicino ai centri abitati, è il fenomeno meraviglioso e incredibile della dispersione naturale del lupo. Raggiunto l’anno di età, i nuovi nati di un branco vengono ‘intimati’ a lasciare la famiglia, in quanto il numero di elementi di essa è legato al numero di prede che sono presenti nel suo territorio e una bocca da sfamare in più può sconvolgere l’equilibrio ecologico del branco e delle risorse alimentari che lo possono sostenere.
I lupi in dispersione, quindi, vanno da soli a caccia di un nuovo territorio dove stare, in particolare nei primi mesi dell’anno: in quel periodo, pertanto, sono frequenti gli avvistamenti. Quei lupi che transitano in un mondo tutto permeato da quello umano, dove gli spazi naturali sono soltanto isole separate le une dalle altre, sono costretti loro malgrado a dover attraversare il nostro ambiente e anche le nostre città.
Sono animali coraggiosi, intelligentissimi, ma anche spaventati, spaesati e fragili, che non vorrebbero mai avere a che fare con noi facendosi sorprendere nei pressi delle nostre case. Non sono qui per restare, ma passano per cercare un luogo ricco di prede e, perché no, anche l’amore con cui creare un nuovo branco. Ci sono situazioni in cui anche la pianura e le zone periurbane, dove i lupi possono adattarsi a cacciare nutrie o cinghiali, divengono territori stanziali, ma nel 99% dei casi, un lupo di passaggio ha paura di noi più di quanta noi ne abbiamo di lui.
A cura di Matteo A. Rubino, scrittore e divulgatore scientifico e culturale sulle tematiche attinenti al lupo e al suo rapporto con l’uomo.





