Topolino liberato dalla colla topicida
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Il topolino se l’è cavata, ma ENPA dice no all’utilizzo di queste trappole che infliggono ai piccoli roditori (e non solo) sofferenze lente e spesso letali.
Consegnato in sede da un cittadino che lo aveva trovato in un angolo della strada immobile e inerme, questo topolino è arrivato in clinica interamente cosparso di colla topicida. Con estrema delicatezza per evitare di procurargli ulteriore stress o addirittura di ferirlo, i nostri veterinari lo hanno pulito e liberato dallo strato colloso, poi lo hanno alimentato e accudito fino a quando è tornato in piena forma.
La colla topicida è estremamente appiccicosa perché composta da polimeri ad alta viscosità che non si seccano e non si degradano rapidamente. Questo significa che non solo un topo, ma anche un geco, un uccello o un riccio può restare bloccato per ore o giorni, andando incontro a ipotermia, disidratazione, fame o ad autotraumatismi: nel tentativo di liberarsi, la vittima rischia di lesionarsi.
La sofferenza è lenta e spesso letale. E tutto questo per un metodo che non risolve davvero il problema dei roditori: proteggere le nostre case non deve significare infliggere dolore. Esistono metodi eticamente e scientificamente più efficaci, come la prevenzione strutturale o la gestione degli accessi.
Anche la vita di questi piccole creature conta. Ecco perché noi di ENPA vogliamo diffondere soluzioni rispettose nei confronti degli animali e dell’ambiente.





