Un pappagallo a Sanremo: la tv che parla di animali solo come fatto di costume

Un pappagallo a Sanremo: la tv che parla di animali solo come fatto di costume

Category : News

Non contento di averlo portato in gennaio in Piazza San Pietro e in TV alle Iene, in una deprimente ospitata, adesso Francesco Lombardi sarà ospite del “dopo Sanremo” con il suo amazzone chiamato “Amore”. Il compito dello sventurato pennuto sarà quello di pronosticare i vincitori, come ben spiega la gallery di Repubblica.

Posso accettare che il suo proprietario sia in cerca di una notorietà, oramai scomparsa rispetto a quando faceva lo spogliarellista o il politico a Trezzano sul Naviglio, ma non posso comprendere che usi il pappagallo come strumento per raggranellare qualche euro e presenziare in TV. I pappagalli sono animali molto intelligenti e sono dotati di tutte le sfortune che possono colpire un animale da compagnia, sono belli, colorati e parlano: questo li ha condannati a condurre una vita in cattività, spesso in mano a persone che di loro, dei bisogni etologici, delle necessità alimentari, della vita di stormo e del volo nulla sanno. E certo non diminuisce la loro sofferenza il fatto che siano nati in cattività; non è questo che rende i pappagalli animali domestici, che restano specie selvatiche costrette a fare gli animali da compagnia. Questi pappagalli, tenuti in cattività, sono i simulacri dei loro simili che vivono liberi, riempiendo il cielo di grida e di colori e percorrendo ogni giorno chilometri in volo. Il pappagallo che sarà esibito a Sanremo rappresenterà a buon titolo quanto di più diseducativo la nostra RAI possa mandare in onda nei confronti degli animali. Una vergogna, una delle tante fatte da una televisione che sempre più si occupa degli animali come fatto di costume e sempre troppo poco si occupa dei loro diritti.

Ermanno Giudici

Presidente ENPA Milano


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